I guaritori di campagna

  Gli scettici.

Chi conosce il mio pensiero, sa bene che io tendo ad essere sempre molto obiettivo nei confronti di una scienza che ben poco ha offerto di tangibile fino ad ora. E per scienza intendo tutta la gamma dei fenomeni paranormali che ancora esulano da leggi fisiche ben precise. Ora, l'esser tangibilmente razionali, non esclude la possibilità che tali fenomeni, più o meno classificabili, debbano essere per forza dei falsi. La storia è piena di fatti simili. Sono stati smascherati molti finti medium, rei di aver inscenato presunti contatti con dimensioni ultraterrene. Ma per quale motivo, se un falso medium viene smascherato, tutta la dimensione paranormale deve cader vittima di falsi pregiudizi ed altrettanti indizi? E' mai possibile che tutto ciò che fin'ora è stato dimostrato, e dico dimostrato e non provato, debba per forza essere falso? A che pro, mi chiedo. Quale giovamento ne avrebbero gli studiosi, intenti solo a capire quanto di reale possa esserci in tutto ciò? Ecco che allora, sentendomi preso in causa, ed accusato di visionarismo, tento di capire ed analizzare la psicologia degli scettici ad oltranza, di coloro i quali per partito preso, non avranno mai il coraggio di uscire allo scoperto ed ammettere in qualche modo che forse la verità esiste, anche se centellinata a piccole dosi. Lo scetticismo è uno stato psicologico ben preciso, che nella maggior parte dei casi, impedisce di vedere le cose nella maniera corretta. Lo scetticismo distorce la realtà, entra in conflitto con ciò che rappresenta un' eventuale pericolo per la presunta razionalità alleata all'interno dello status psicologico. Lo scetticismo è sinonimo di pessimismo e sfiducia. Lo scettico non da nessuna possibilità al proprio simile di riscattarsi. E' vittima egli stesso del proprio scetticismo. Lo scettico è abituato a provare spirito di contraddizione verso tutto ciò che egli non condivide. Ama questo comportamento, e se ne libererà difficilmente. Lo scettico si isola in un mondo fatto di negazione e contraddizione. E sopratutto ha paura che qualche persona miri al suo quoziente intellettivo. Normalmente lo scettico di professione ama se stesso più di ogni altra cosa, e rifiuta confronti, perché tanto nessuno lo convincerà del contrario. Pieno di boria, pavoneggia in contraddizione con tutto e tutti, solo per il gusto di farlo. Non ama sentirsi preso in giro , e guai a chi attacca la sua persona in nome di una verità da egli non condivisa. Lo scettico si manifesta con continuo spirito di contraddizione, ironia a tutti costi, il disprezzo per le cose che egli non condivide. Qualcuno afferma che scettici si nasce, ma in realtà non è proprio così. Lo scettico diventa tale, forse, proprio per superare un complesso di inferiorità che lo induceva a troppa creduloneria. L' individuo si accorge di non essere uguale agli altri, ne soffre e si rifugia nel suo mondo fatto di contraddizione ed acidità. Lo scetticismo, quindi, è una forma di reazione a qualche, cosa senza detenere per se caratteristiche proprie. Può essere paragonato ad un 'involucro protettivo, atto a difendere la persona da attacchi esterni. Quale tipo di comportamento si può allora attuare nei confronti di persone così scettiche, da negare a volta anche l'evidenza? Io ritengo che debba per forza essere lasciata da parte la strada dello scontro diretto, che non porterebbe da nessuna parte. Lo scettico si sente attaccato e reagisce. Quindi è bene non contraddire le sue opinioni, rispettarle, e capire che provengono da una persona emotivamente provata. Quali le cause? Saprà egli indicarle, facendosi un' attento esame di coscienza. Voglio ben sottolineare l'enorme differenza che passa tra una persona scettica ad oltranza, ed una persona dubbiosa. E' corretto avere dubbi, è legittimo. Non è corretto avere pregiudizi falsanti la realtà. Io mi ritengo un dubbioso per natura. Ma non ho mai negato l'evidenza. Spero. Alla prossima.

  primo articolo

Viaggio nel Mistero, finalmente su Internet, la rete delle reti. Grazie ad Aries, questa grande opportunità che da tempo ricercavo. Questo è il primo di una serie lunga, si spera, di articoli che vedranno come protagonisti gli argomenti che da sempre appassionano gli amanti del mistero, del soprannaturale e della parapsicologia. So perfettamente che non sarà facile mettere d'accordo tutti quanti. Ma ci proverò ugualmente. Il C.I.C.A.P. è sempre in agguato. Per chi non lo sapesse, questo comitato auto-proclamatosi tale, ha come unico scopo l'abbattimento di ogni singolo fenomeno paranormale, classificandone i limiti entro pure azioni fraudolenti o similari. Il paranormale non esiste, sempre secondo Angela, Polidoro e seguaci. Per carità, è bello dubitare, meno bello negare a priori evidenze che sono state per molti inoppugnabili. Io stesso mi definisco un ricercatore. Uno che non si ferma alle sole parole. Così mi sono calato io stesso nei meandri del dubbio e delle illusioni. E' vero, con il trucco si possono riprodurre fenomeni che potrebbero passare per paranormali, ma non ripeterli con la stessa identica genuinità. Lo dico non per sentito dire, ma perché so con certezza cosa significa. Il trucco è una cosa, è un gioco che facilmente può essere classificato tale. In comunicazioni medianiche che nulla potrebbero avere a che fare con gente in vena di scherzi o trucchetti vari, le prove esistono e da tempo i più ne sono a conoscenza. E' troppo facile affermare l'inesistenza di certe scienze, senza peraltro averne avuto l'occasione di certificarne almeno l'autenticità. Perché in ogni caso qualunque cosa fosse successa, il verdetto avrebbe pur sempre avuto il medesimo esito: frode. Molti, ed io stesso, mi sono chiesto più volte il perché. E' giustissimo dubitare di ciò che non si conosce, ma perché continuare a negarne perfino l'evidenza? Arrampicandosi su specchi che non porteranno mai da nessuna parte? No, non ci sto. Così ho studiato l'arte terribile che avrebbe dovuto e che dovrebbe permettermi di smascherare i vari santoni o medium di turno. Anche se fin'ora non ne ho mai incontrati. Ho incontrato persone semplici, che di trucchi non saprebbero compierne, mai. E mai si sognerebbero di farlo. All'inizio della mia giovane carriera, fui io stesso l'artefice nell'introdurre esperimenti che mi portarono a conoscenze delle quali non sospettavo di certo l'esistenza. Tanto meno le persone con me coinvolte. Le rivelazioni furono pure e supreme. Tanto da darci speranze nel continuare la ricerca. E' un tentativo estremo di aprire uno spiraglio di luce che fatica così tanto nel mostrarsi. Ho studiato a fondo e riprodotto molti esperimenti di Uri Geller, personaggio noto negli anni settanta. Geller faceva cose sconvolgenti, "solo con la forza del pensiero". Così lui diceva. Poi si è scoperto che era sì, il suo pensiero ad agire, ma in collaborazione con le sue abilissime mani. Tutto finito? No, Geller, persona che io stimo moltissimo, vive bene e si prodiga per beneficenza. Quando io stesso riproduco piegature di metalli o cose del genere, capisco quanto l'ingenuità delle persone porti ad escogitare soluzioni più disparate, nel tentativo di spiegare la cosa che è invece la più semplice. Geller è sicuramente una prova che il CICAP ha qualche ragione nell'esistere. Ma per il resto, continuo a non sopportare l'arroganza che costringe tali persone ad atteggiamenti a volte ridicoli. Sono persone molto intelligenti, la quale intelligenza a volte funziona anche troppo. Troppo macchinosa nei loro percorsi cerebrali. Che problema c'è nel cercare di studiare a mente aperta certi fenomeni che mai potranno nuocere a nessuno? Che gusto si prova nel denigrare, insultare e coinvolgere con accuse prive di fondamento, persone che oltretutto non sono più qui con noi, per potersi difendere? Polidoro, e spero un giorno legga tutto ciò, è un caro coetaneo che percorre una strada piena di ostacoli. E non si offenda. Sono io stesso ricercatore quanto lui, e so cosa c'è dietro la sua voglia di smascherare i ciarlatani. Ma altresì conosco i miei limiti, dietro ai quali mi debbo per forza fermare. I suoi libri sono pieni di cose vaghe, imprecise, nascoste dietro ai vari ....pare che, ....si dice, ...sembrerebbe che,... qualcuno ha poi detto... etc, etc,etc. Quanti libri sulle affermazioni del paranormale si sarebbero scritti con frasi di questo tipo. Mentre le cose che il Polidoro attacca, sono provate e contro-provate da illustri testimonianze, con nomi e cognomi. Detto questo vi invito a collaborare con il sottoscritto. Mandate le vostre testimonianze, presso la mia E-Mail. Sono felice di poter scambiare opinioni con tutti, anche con il CICAP, in tempo reale e su internet. Alla prossima.

  Il caso.

Prima di introdurmi nell'argomento prescelto, colgo l'occasione di ringraziare tutte le persone intervenute venerdì 12 giugno '98 alla conferenza "L' Uomo e il Mistero". Personalmente è stato un successo, e già rimando tutti gli appassionati alla prossima mia conferenza, che si terrà a novembre, subito dopo il Congresso di Torino. Detto questo, parliamo del caso. Qualcuno dice:" E' stato un caso .", poi pensandoci bene, gli viene da chiedersi se davvero tutto era un caso. E questo per ogni tipo di situazione. Secondo voi, tutto è lasciato al caso e alle varie combinazioni possibili, oppure molte delle cose che noi scegliamo di fare, o facciamo, altro non sono che tappe obbligate, percorsi decisi prima ancora di venire qui, in terra? Chi conosce il mio pensiero, saprà che io opto facilmente per la seconda ipotesi. Come sapete, credo che la vita altro non sia un banco di prova per il nostro spirito, per noi spiriti incarnati in corpi fatti di una materia che prima o poi dovrà soccombere alle dure leggi della natura. Abbiamo scelto noi le prove, ed in base a come si superano, dalle più dure alle più lievi, adiremo all'eternità o ad una futura missione qui sulla terra. Quindi il caso non esiste? No, esiste, anche perché fa tutto parte delle scelte già stabilite. Esistono già, e ne sono certo, tutte le possibili alternative, in base alla nostra libera scelta, che ricordo, dipende solo da noi. La verità è sempre nel mezzo. Quindi qui in terra può essere tutto un caso dipeso da noi, dai nostri errori, dalla nostre insofferenze. Mentre, dal punto di vista spirituale, tutto è già presente, preesistente. E' quindi possibile stabilire il futuro? E come? Sono certo che ognuno di voi avrà una risposta a questo interrogativo. Secondo me si, ma non sempre. Anche utilizzando mantiche di appoggio per estrinsecare sensitività latenti. Ovvero, usando Tarocchi, Sfere di cristallo, etc.. Non è mai il mezzo messo in discussione, e l' ho già detto più volte, ma chi lo usa. Un coltello può uccidere una persona, nella mano sbagliata. Un mazzo di Tarocchi può fare altrettanto male. Ma non sono le carte o i Tarocchi da mettere sotto accusa. Personalmente, da molto tempo amo interrogare questi mezzi divinatori, che difficilmente han eluso mie risposte. Altre volte invece, son giunte da se. Alla prossima.

  Fattura e malocchio.

Il termine Psicobolia deriva da due parole greche e significa lanciare qualche cosa con la mente. E' il termine tecnico usato per definire invece quello più classico, che è "fattura". Per i pochi che ancora non ne avessero sentito parlare, si intende quella particolare pratica magica, che viene messa in atto nell'intento di interferire negativamente nella vita fisica o psichica di altri individui, ovviamente a distanza. La fattura è un maleficio teso ad ottenere il proprio dominio su un'altra persona, sia provocandone la malattia o la morte, sia piegandola alla propria volontà. Da qui le fatture "a morte" oppure "d'amore". E' ovvio che non si agisce fisicamente sulla persona che si odia o che si vorrebbe nostra amante, ma in maniera psichica, scagliando sull'oggetto che la rappresenta, pensieri più o meno sani. La legge fondamentale della fattura, si basa infatti sul principio che ogni frammento prelevato in origine dal corpo di una persona, rimanga legato psichicamente alla persona stessa, e quindi ne riproduca le caratteristiche volute. Innumerevoli sono quindi gli oggetti che potrebbero servire a tal scopo: capelli, unghie, indumenti indossati, mozziconi di sigarette, fotografie. Esistono molte maniere per "affatturare" una persona. Ma il problema che dobbiamo affrontare ora è questo: è possibile che questo succeda veramente? E' possibile che se io voglio che un mio acerrimo nemico si rompa una gamba, questi se la rompa sul serio solo perché io ho spezzato un pezzo di cera rappresentante questa persona? Inutile negarlo: la percentuale  del caso è al 80%. Sono del parere che così come esiste il bene, così esiste il male. Perché se una preghiera può far guarire una persona, una fattura la può far ammalare. E'il procedimento opposto. Le energie che il pensiero riesce a metter in moto sono cose reali. Non si potrebbe pensare al giorno senza la notte. Perché mentre esiste il giorno da un lato del mondo, nell'altro è notte. Ora, come al solito, qualche brava persona ha ben pensato di sfruttare questa storia per credito personale. State tranquilli: il fenomeno è reale, ma più raro di quanto non crediate. Specialmente quando ci sono dei soldi di mezzo. Scrivete. Alla prossima.

  La Fisica.

Parlando di Fisica, non intendo certo riferirmi a quella materia di studio che si occupa di analizzare le varie connessioni tra materia ed energia, ma a ben altro. Per "fisica", termine propriamente piemontese, intendo un qualche cosa di misterioso e magico, legato più forse alla stregoneria popolare di un tempo, che a superstizione o leggenda. Narrano i nostri avi, e sfido chi almeno una volta nella vita non ne abbia sentita testimonianza, di storie veramente al limite della credulità popolare, dove strane situazioni venivano a verificarsi, in seguito a determinate azioni svolte da chi sapeva fare queste cose. Chi sapeva fare la "fisica", intesa come magia o stregoneria, era in grado di suggestionare a distanza con fenomeni più o meno ampi, persone ree soltanto di aver provocato in qualche modo la loro ira. Strano a dirsi, ma vista la casistica così ampia, il fenomeno va certamente almeno studiato. In pratica, chi voleva colpire con questo sistema, era in grado, in seguito a formulari o riti particolari, di "trasformarsi" a piacere in qualsiasi forma di animale, che a distanza veniva a presentarsi di fronte alla vittima designata, che nella maggior parte dei casi, a sentir le testimonianze, scappava impaurita e terrorizzata. Chi, nei casi aveva saputo difendersi, colpendo l'animale trovatosi di fronte con armi varie, diventava l'artefice di una specie di transfert psico-fisico, provocando immediatamente sul corpo dello stregone, le stesse ferite inferte alla presunta visione. Leggenda? Storielle per bambini? O altro? Di testimonianze ne ho sentite parecchie, ne ho lette altrettante ed ho conosciuto di persona chi poteva sapere qualche cosa di più. Ma nessuno parla. Anzi, se parlano lo fanno solo per sdrammatizzare situazioni, cha a detta loro, non hanno nulla di reale. Sarà, ma è interessante notare come le persone più citate nei racconti suddetti come artefici di tali stregonerie, fosse una categoria del tempo che avrebbe dovuto invece combattere tali forme diaboliche, e cioè i preti. Sono disponibile, i merito a tal argomento, a mettermi a disposizione di chiunque, anche in forma anonima, sappia fornirmi indicazioni più valide e precise. Alla prossima.

  Guaritori di campagna.

Mi voglia scusare la Dott. Giovetti, se nell'intitolare questa rubrica prendo a prestito il titolo di un suo passato lavoro editoriale. I guaritori di campagna, ovvero, i contadini di un tempo, e forse ancora di oggi, capaci di agire con medicamenti non proprio consoni alla medicina tradizionale, sono una realtà che trova difficile collocazione tra la superstizione dei nonni e la magia degli stregoni. Chi erano, e forse, chi sono, queste persone, che a seguito di formule particolari, "segni", ed altre stranezze ancora, avevano il potere di debellare le scottature, curare il mal di schiena, togliere a distanza le verminazioni ai bambini, ed altro ancora? Lo so, chi mi legge da poco potrebbe prendermi per visionario, ma come riportato dalla stessa Giovetti, è difficile non credere che questi rimedi popolari avessero vere e proprie capacità taumaturgiche. Perché esistono le prove. Queste persone, a differenza dei soliti che "operano" per guadagno personale, non chiedono mai una lira, sono felici quando riescono nel loro intento, e sopratutto rispettano i rituali segreti che impongono a loro leggi ben precise. Le formule "magiche" si possono tramandare solo in particolari notti dell'anno, vanno eseguite in particolari fasi lunari, e sopratutto devono restare segrete. Guariscono, e ci sono le prove. Guariscono il famigerato "fuoco di Sant'Antonio", gli orzaioli, le storte, le scottature, e debellano l'invidia ed il malocchio. I guaritori di campagna "segnano" le parti malate con delle croci, sono molto credenti, ed invocano nelle loro formule Santi che possano aiutarli nell'intento. La sostanza dell'operazione è comunque un atto magico. Si agisce per analogia, che è una delle basi della magia. Sono generalmente persone schiette, sincere, che conoscono i propri limiti e credono molto in ciò che fanno. La fede e la forza d'animo sono caratteristiche sempre presenti. Personalmente, nelle mie indagini, mi sono imbattuto solo un paio di volte in persone con tali caratteristiche, e credo nel potere di certe "formule", per viva testimonianza. La formuletta contro le scottature, più o meno gravi, da me conosciuta, ha sempre dato esiti positivi. Superstizione? Forse, ma il bruciore passa e la ferita guarisce in breve tempo. Alla prossima.

  I limiti della ricerca.

Coloro i quali si rifiutano di accettare la validità e l'autenticità degli studi svolti in tutti questi anni sui fenomeni paranormali più o meno spontanei, probabilmente non sono a conoscenza di tutte la analisi che sono state condotte in pieno rigore scientifico, nei laboratori delle università più prestigiose. Per ribadire ancora di che cosa si intenda per fenomeno paranormale, dico che si tratta di quei fatti debitamente accertati, contrari ai tre assiomi fondamentali della scienza, e cioè:

a) l'uomo può comunicare con l'esterno solo tramite i cinque sensi conosciuti.

b) non si può influire sullo stato di moto o quiete di un oggetto o di un sistema fisico, senza esercitarvi una forza nota.

c) un avvenimento non può causarne un'altro, senza che prima esso stesso sia avvenuto.

Questo dice la Scienza. Noi pensiamo invece che determinate cose vadano oltre questi tre principi fondamentali. Esistono tre sistemi di studio sui presunti fenomeni: il metodo qualitativo, quello quantitativo e quello quali-quantitativo. Il metodo qualitativo era il più usato fino al 1930, data in cui sorse il bisogno di quantificare più scientificamente questa materia così controversa. Il noto fisico W.Crookes, dedicandosi allo studio del medium inglese D.D.Home, non si preoccupò di mettere a repentaglio la propria carriera, studiando tutti quei fenomeni che pochi scienziati prendevano in considerazione. Ovviamente il metodo usato era quello qualitativo, ma rigorosamente controllato da situazioni che mettevano fuori discussione il fattore truffa.Il medium fu sottoposto a prove molto dure, veniva legato,imbavagliato, e la luce era perennemente accesa. I fenomeni si verificavano ugualmente. Anche Houdini smascherò numerosi medium dell'epoca, ma quando gli fu proposto di sottoporsi allo stesso tipo di controllo effettuato in precedenza su Home, lui passò. E' vero, con il trucco si possono fare molte cose simili a fenomeni paranormali, ma non esattamente le stesse, con lo stesso tipo di controllo. Ed è stato dimostrato più volte. Alla prossima.

  Medianità ed Energia Positiva.

Il tema in questione è già stato trattato più volte in questa rubrica, anche se in maniera differente da quella che ora verrà presa in esame. La medianità è una facoltà presente in ognuno di noi, oppure no? Siamo tutti in grado di fungere da mezzo, quale ponte tra questo mondo materiale e quello spirituale, a patto che di mondo si tratti? E se si, come? Ho spiegato pi- volte che ogni persona possiede un certo quid di medianità, variabile di entità e tipologia a differenza dei casi. Forse molti ignorano queste possibilità, ma possiedono ampie facoltà medianiche. Si possono sviluppare queste possibilità, e come? Se prendiamo come esempio la figura classica del Medium, che spontaneamente cade in "trance" ed estrinseca così personalità trascendenti da dimensioni differenti, la cosa si riduce a pochi elementi, pietre rare di un fenomeno così peculiare. La medianità in questo caso è un vero dono di natura, una scelta maturata in spirito, una vera e propria missione. Queste persone di solito si accorgono molto presto di tali prerogative, e dedicano il resto della loro incarnazione a vantaggio del prossimo bisognoso. Leggermente diverso il discorso che equipara tutti gli altri, cioè le persone non dotate di facoltà medianiche vere e proprie, ma capaci di "captare" energie, pensieri e volontà di chi ora non è più qui tra di noi, i famosi Channelers. Queste persone, a seguito di un tirocinio particolare e perseverante, si mettono nella condizione di ricevere informazioni dal mondo spirituale, senza sollecitare particolari forze costrittive nei confronti dei trapassati. Ecco quindi, la medianità diversa, a disposizione di tutti, ma anche di noi stessi, in grado di aprirci porte segrete, che segrete non sono perché alla portata di chiunque voglia sintonizzarsi su queste energie. Quindi imparare a pensare in maniera positiva, rafforzare la propria volontà… psichica, captare energie e volontà provenienti da altre dimensioni, e soprattutto mettersi nella condizione ideale per accedere a tutto ciò. In data da stabilire, avrò modo di condurre un breve seminario per tutti gli interessati a questo argomento, che tratterà… di medianità ed energia positiva. Alla prossima.

  Le Piramidi.

Quale mistero si cela dietro alle Piramidi? Furono davvero costruite dal popolo egizio, oppure no? E sopratutto perché furono costruite? Il mistero esiste da millenni. Le piramidi, l'unica delle sette meraviglie del mondo dal tempo di Alessandria, ancora esistente, sono un enigma di tutt'altra facile soluzione. Edificate in un luogo particolare, la Piana di Giza, rimane ancora il mistero di come gli egizi, a patto che di loro si trattasse, riuscirò nell'impresa tanto ardua. Al giorno d'oggi, nonostante i progressi tecnologici d'avanguardia, avremmo enormi difficoltà nell'erigerne di egual misura. La grande Piramide di Cheope, consta da sola 6,3 milioni di tonnellate di blocchi di pietra, finemente scavata. Al suo interno ci sono cunicoli e sale, posizionati verso direzioni ben precise. Le piramidi sono un' enigma di tecnica e precisione matematica che ben difficilmente gli Egizi potevano conoscere. La stessa tecnica di levigazione del marmo contenuto all'interno della camera del Re, era praticamente impossibile per un popolo che conosceva solamente il rame. Oltretutto non c'è segno di un geroglifico all'interno di esse, quindi non potevano essere tombe. I grandi Re d'Egitto fecero costruire le loro tombe sotto terra, e non sopra, tranne in casi rari. Nella Grande Piramide, sono presenti migliaia di informazioni di carattere astronomico e matematico sul nostro universo. La posizione non fu scelta a caso, ma orientata lungo l'asse Nord-Sud. La posizione delle tre piramide nella piana di Giza, ricalca fedelmente la posizione delle stelle nella Cintura di Orione. E possibile che il popolo egizio fosse in grado di fare tutto ciò? Con una precisione millimetrica? E poi, da non tralasciare, lo sapete che la riproduzione della Grande Piramide fatta in scala, permette di convogliare al suo interno, ad un terzo della sua altezza, un'energia misteriosa, capace di cose strabilianti? Un ricercatore olandese, negli anni cinquanta si presentò all'ufficio brevetti con un modellino di piramide, brevettandola come "affila lamette da barba". Si era accorto che posizionando vecchie lamette al suo interno, queste dopo un pò di tempo, riprendevano il filo. Mistero! Alla prossima.

  La Pranoterapia.

Sono passati ormai sei mesi, da quando mi invitarono a curare questa rubrica settimanale sul paranormale e sui misteri, con grande gioia da parte mia. Qualche attento lettore mi ha però fatto notare, di come in tutti questi mesi, io non mi sia ancora occupato di questo importante argomento, riguardante la salute, la medicina alternativa, e la pranoterapia. Ho appositamente tardato nel trattare questo argomento, visto che mi vede preso in causa in prima persona, e di conseguenza forse un pò di parte. Credo nella Pranoterapia, ne sono un fautore, mi ritengo Pranoterapeuta e la difenderò finché‚ vivo. Credo un pò meno, però, nei soliti "furbi" praticoni, che, dopo qualche infarinata generale, inseriscono anche questa parola nel loro calderone generale. Pranoterapia significa "cura con il Prana", o soffio vitale. A differenza del Reyki, non tutti sono abilitati nel praticarla. Il più famoso pranoterapeuta italiano, è di sicuro Nicola Cutolo, che si batte da più di trent'anni per far si che venga accettata anche dalla medicina ufficiale e tradizionale. Ha curato molte persone, sottoponendosi a vari esperimenti anche negli ospedali, sotto stretto controllo medico. Effetto placebo? E' molto vecchia la storia. Si potrebbe andare avanti per anni a parlare sempre delle stesse cose. Io so che cosa sento quando davvero il mio fluido o cos'altro, sta agendo in modo benefico, genuino, e ristabilizzante. Ho le prove certe, che nemmeno la Kirlian, la macchina che dovrebbe misurare le potenzialità del pranoterapeuta, potrebbe darmi.Prove derivate in quasi 17 anni di ricerche in questo campo.Credo all'effetto placebo, ma solo in alcuni casi. Credo sopratutto a ciò che sentono le mie mani quando so che qualcosa sta succedendo. Certo, molti pranoterapeuti si sono lasciati prendere la "mano" dai facili guadagni che tale professione garantiva fino a qualche anno fa. Ora è molto diverso. Io condanno chi promette il miracolo a suono di quattrini. Ma non condanno chi, onestamente, da una possibilità alla malattia di regredire. E per onestamente non intendo assolutamente in forma gratuita. E' giusto chiedere in compenso, onesto, disinteressato. E riservare al medico il suo lavoro. Alla prossima.

  Uri Geller

Sono passati 25 anni esatti da quando questo israeliano dai poteri incredibili venne per la prima volta in Italia. Era il1973, e Uri Geller si presentò al VI Congresso Internazionale di Parapsicologia organizzato a Genova, strabiliando tutti con il suo solito repertorio "paranormale". Chi si ricorda di lui? Ora è molto meno famoso, vive a Londra e di esibizioni ne fa solo più per beneficenza. Ma torniamo un pò indietro. Uri Geller nasce a Tel Aviv il 20 dicembre 1946, e sin da bambino si dichiara in grado di compiere prodigi non proprio consoni al normale iter di qualsiasi amico della sua età. Nel 1969 inizia la sua carriera artistica, esibendosi dietro a compenso in vari palcoscenici di Israele, ma solo un paio di anni più tardi ci fu l'incontro decisivo per la sua vita, con il dottor Andrija Puarich, parapsicologo, che lo lanciò in tutto il mondo. Geller si sottopose immediatamente agli esperimenti che gli scienziati americani, Puthoff e Targ, organizzarono appositamente per lui alla Stanford University, strabiliando giorno dopo giorno con prodigi veramente "paranormali". Geller era in grado di piegare i metalli solo con la forza del pensiero, indovinava disegni nascosti dentro a buste impenetrabili, avanzava di un'ora gli orologi solamente guardandoli, ...poi arrivò James Randi, e le cose cominciarono a cambiare forma. Randi è stato il più acerrimo nemico di Geller. Anche se bisogna ammettere che Randi non sarebbe diventato nessuno se non ci fosse stato Geller.

Iniziò cosi da parte di Randi una campagna denigratoria nei confronti dell'uomo dai poteri "paranormali", dove Geller veniva accusato di usare dei trucchi da illusionisti per produrre i fenomeni. Ma non solo. Anche se nessuno effettivamente sia mai riuscito a prendere Geller con le "mani nel sacco", si scoprì come il suo personale fotografo, Shipi Shtrang, era in grado di trasmettergli le informazioni necessarie con uno speciale codice segreto inventato da loro stessi. Recentemente un mio caro amico si è recato a Londra per intervistare Geller, che molto gentilmente lo ha accolto nella sua villa miliardaria, finendo l'intervista con il solito prodigio del cucchiaino piegato in modo "paranormale". Già vent'anni fa, Piero Angela, nel suo libro dedicato ai fenomeni paranormali, dedicò a Geller e ai suoi prodigi ben tre capitoli. Spalleggiato dall'ormai famosissimo Randi, al quale diede ospitalità, Angela iniziò una grande campagna anti paranormale, attaccando tutto e tutti. Nel suo libro, si legge, Randi fa le stesse cose di Geller, anzi, persino meglio, e di conseguenza se un prestigiatore riesce a fare le stesse cose con sistemi non proprio paranormali, perchè Geller dovrebbe sforzarsi così tanto "con la mente", quando con le mani e un pò di astuzia si raggiungerebbero gli stessi obbiettivi? E questo se lo sono chiesti in molti. Il mio amico, che intervistò Geller, mi assicura che nulla di paranormale successe quando gli si piegò il cucchiaino sotto il naso, ma dovette confessarmi un fatto molto strano, sempre collegato a Geller, accadutogli ben due settimane dopo l'intervista, a casa sua a Milano, con Geller a capo del telefono dall'altra parte a Londra. E qui nessun trucco, mi assicura. E dunque, come la mettiamo? Non posso rivelare pubblicamente l'accaduto, e per chi volesse sapere di che cosa si tratta, può contattarmi come al solito presso la redazione. Questo vale anche per chi volesse vedere come si possono piegare i cucchiaini, le posate, le chiavi in pura forma "paranormale". E il termine paranormale, è come sempre tra virgolette. Ho eseguito questi esperimenti di fronte a centinaia di persone, e recentemente anche in un programma TV. E' vero, lo devo ammettere, l'impatto è notevole, le persone tentano di spiegarlo vari modi, architettando anche soluzioni ben più fantascientifiche che un film di Spielberg, mentre la verità è molto più semplice che quel che sembra. Ma per il sottoscritto, il paranormale è ben altro. Non fermiamoci ai giochetti con le chiavi, o con le buste. Sono cose che davvero possono, e sanno farlo veramente bene sopratutto gli illusionisti. Bisogna spingersi oltre al fenomeno in se, il fenomeno, come il miracolo, può non avere nessun significato. Cerchiamo chi c'è dietro al fenomeno, la sua spiritualità, le sue azioni, la sua onestà. Solo così potremo difenderci dai soliti furboni di turno. Alla prossima.

 

 

Il diavolo

 

Il termine "diavolo" deriva dal greco "diabolos", a sua volta

derivante dal verbo "diaballo", che significa mettere del

male tra due persone, disunire, calunniare. Il diavolo,

quindi, è colui che disunisce, interrompe, fa del male, etc.

Dalle Sacre Scritture, si apprende l'esistenza di angeli

ribelli, seguaci di Lucifero, che abbandonata la strada del

Bene, tentano i poveri essere mortali, inducendoli al peccato

contro la volontà di Dio. Secondo la teologia cattolica, gli

angeli ribelli hanno commesso peccato di superbia,

rifiutandosi di sottomettersi alla volontà di Dio e, volendo

essere simili a Lui, peccato di invidia. Ecco perché, quindi,

più che nemico di Dio, è nemico e tentatore degli uomini:

tenta in ogni modo possibile per farli cadere, cioè

allontanarli da Dio e dal Bene supremo, essendo quello il

fine massimo per gli esseri umani.

Nel Vangelo, il diavolo è chiamato "principe di questo

mondo", e nell'Apocalisse si parla del "gran Dragone",

"serpente antico che si chiama Diavolo o Satana", il quale

precipitato sulla terra con i suoi angeli, seduce il mondo

intero. Ecco dunque immediato il richiamo a certe correnti

occultistiche, i satanisti per esempio, che del personaggio

in questione ne fanno il loro paladino, appropriandosi di

riti, usanze, energie nefaste, per puro scopo personale e

materialista. Inutile ricordare, però, che mai come in questo

caso si rischi grosso a "giocare col fuoco". Assolutamente da

evitare, quindi, qualsiasi patto col demonio, formule latine

misteriose, rituali messianici neri, per non complicarsi

ancor di più la vita, illudendosi invece di poter ottenere

ogni richiesta fatta al principe nero. Leggete il Faust, di

Johann Spies, e fatene tesoro. Il diavolo non esiste, dice

qualcuno. Ma anche Baudelaire amava affermare che la più fine

astuzia del demonio è il persuadere gli uomini che egli non

esiste. Il male esiste perché esiste il bene. Sono le due

facce opposte della stessa medaglia, che altro non è che la

vita stessa. Senza l'antitesi nulla sarebbe possibile.

Pensateci e mi darete ragione. Ma per favore, lasciate da

parte illusioni diaboliche che non vi porterebbero da nessuna

parte. I patti, il diavolo, non li farebbe nemmeno con se

stesso. Sa che non potrebbe rispettarli. Alla prossima.

 

 

L'ipnosi

 

Fin dal 1958, in America, l'ipnosi è entrata a far parte

delle discipline medico-psicologiche, sia come metodo

diagnostico che terapeutico. L'ipnosi, particolare condizione

neurologica, viene indotta tramite inibizioni o stati di

eccitazione verbali o visivi, rivolgendosi direttamente alla

parte inconscia del soggetto in questione.

In fase di trance ipnotica, le mente conscia del soggetto non

è quasi mai deferita, e nel caso di stimolazioni od induzioni

contrarie ai vari princìpi morali o religiosi del soggetto,

questi tende a svegliarsi bruscamente, accusando forti

disturbi psicosomatici, emicranee, etc. E' quindi errata

l'asserzione secondo la quale qualsiasi persona sotto ipnosi

potrebbe nuocere od addirittura uccidere perché ordinatogli

in stato di trance. L'ipnosi non è più considerata un

fenomeno paranormale, ma‚ vista come prodotto di particolari

poteri ESP posseduti dall'ipnotizzatore. Normalmente viene

usata in sedute psicoterapeutiche da analisti medici, in

grado di scrutare l'inconscio più profondo, sede probabile di

traumi psicologici o affini. Si è rivelata altresì molto

utile come terapia di appoggio in medicina, per curare

affezioni di origine psicosimatica, quali obesità, allergie,

ulcere duodenali, etc. Molti qualificano l'ipnosi quale

efficacissimo mezzo contro il fumo. Inducendo il paziente

fumatore a provare sensazioni spiacevoli nel consumare

continuamente sigarette o similari, questi dovrebbe

gradatamente smettere fino alla cessazione completa. Uso il

condizionale, perché purtroppo la percentuale di ex fumatori

grazie all'ipnosi è tuttora molto bassa. Altri credono invece

che sia facile ed immediato "fascinare" od indurre in stato

ipnotico gruppi di persone, come più volte dimostrato in TV

dal sedicente sensitivo Giucas Casella. Peccato che senza

l'ausilio di pre-interventi o semplici compari, il Casella

non sia mai stato in grado di ipnotizzare nessuno.

Ricordiamoci che non siamo tutti dei pupazzi. Anzi. Ora è di

moda un'altro celebre ipnotizzatore da Prima Serata, tale

Tony Kamo, spagnolo, ospite della Carrà il giovedì sera a

"Carr…mba che sorpresa". Nulla di nuovo all'orizzonte. Nel

senso che si capisce benissimo che tutto segue un

prestabilito ordine di esecuzione. E qualcuno continua a

cascarci. Alla prossima.

 

 

 

Lettura della mano

Il termine tecnico indicato per questa particolare arte

divinatoria è Chiromanzia. Si presume infatti, che le linee

più o meno evidenti presenti nel palmo delle mani di ognuno

di noi, possano indicare particolari stati di carattere

o eventi che avrebbero luogo nel corso della nostra vita.

Il condizionale è d'obbligo. A molti, sicuramente, sarà

capitato di essere fermati per strada da qualche sedicente

chiromante, con l'intento di "leggere la mano". E'

un'operazione che riscuote sempre molto successo. E quando

non succede di essere vittime di raggiri monetari con esiti

sfavorevoli, a volte le previsioni si rivelano effettivamente

azzeccate. Ora, come al solito, mi pongo la stessa domanda :

è mai possibile tutto ciò? Chi dice che la tal linea

rappresenti effettivamente la linea della vita, e se davvero

così corta, anche la mia vita avrà lo stesso esito?

Anni ed anni di intense ricerche statistiche, hanno accertato

che indubbiamente certe corrispondenze non possono essere

casuali. Ma chi per primo ideò le varie nomenclature per una

corretta interpretazione, nessuno lo sa.

Esistono in commercio numerosissimi volumi inerenti al tema.

Ne ho letti molti, ed alcuni devo ammettere, fatti molto

bene. Ma se devo essere del tutto obiettivo, non posso

esimermi dal criticare alcuni punti. Ogni autore presenta

realtà differenti. E se quasi sempre le linee fondamentali

sono per tutti le stesse, la corretta interpretazione varia

in modo sostanziale da un testo all'altro. Questo cosa

significa? Come al solito, è sicuramente curioso e pittoresco

affidarsi a metodi di questo tipo per sapere quanti matrimoni

si faranno e che tipo di vita ci prospetterà il futuro, ma

sempre con garbo e lucidità intellettiva. Ricordatevi che in

tutte le cose la verità è sempre nel mezzo. Nessuno potrà mai

affermare che la chiromanzia è una scienza esatta. Anche se

negarlo sarebbe un bell'atto di presunzione pura. Diffidate

però, da chi vuole leggervi la mano a tutti i costi,

specialmente per strada, ricattandovi con spiacevoli

rivelazioni. E' un sistema come un'altro per sbarcare il

lunario in faccia a chi crede a queste cose un pò troppo.

Scrivete. Alla prossima .

 

 

I Channelers

Ho già spiegato più volte come non necessiti essere Medium

per tentare contatti con dimensioni ultraterrene. Oltretutto

la medianità è un dono che nessuno può costruirsi da se.

Ci si ritrova ad essere Medium, non si diventa. E' una scelta

maturata in partenza, prima di affrontare la dura prova della

vita e della materia, dove è stato scelto di fare da tramite

per qualche ragione che il tempo rivelerà. I puri medium, a

vari effetti, scoprono in giovane età tali facoltà, che

lasciano loro poche alternative. Molti non si sentono in

grado di proseguire, e quindi si fermano. Altri ne fanno una

vera professione, ma attenzione, non a scopo di lucro. E

questa è una condizione insindacabile. Per chi invece sente

una particolare predisposizione per il mondo dell'aldilà,

senza essere dotato di pure qualità medianiche, può

affrontare questo tema in modo diverso, come da un pò di

tempo sta succedendo anche qui in Italia. Un particolare

training di approccio a dimensioni nuove e sconosciute può

essere d'aiuto ad estrinsecare facoltà latenti, in grado di

fungere da "canale" di comunicazione con il mondo

dell'invisibile. Ecco quindi l'occasione di collocarsi

mentalmente e fisicamente predisposti nel ricevere eventuali

messaggi, senza forze evocative o costrittive di ogni genere.

Ci si sintonizza solamente su particolari frequenze che

giungono a noi anche quando non siamo in grado di percepirle.

Molte persone ricevono messaggi da parenti defunti o amici

scomparsi, che in qualche modo decidono di farsi sentire.

Con questo particolare training di predisposizione, saremmo

noi stessi a metterci nella condizione ideale per ricevere

dentro di noi, eventuali messaggi e comunicazioni.

L'importante è riuscire a capire e a credere che queste cose

non fanno più parte del mondo della fantasia, ma parte della

realtà quotidiana, il più delle volte troppo frenetica per

accorgersi che noi non siamo solo macchine pensanti ma molto

molto di più. Per tutte le persone interessate, nel prossimo

mese di novembre, avrò l'occasione di condurre una Traininig

di predisposizione al Channeling. Date precise e costi di

iscrizione verranno pubblicati nei prossimi articoli.

 

 

Il potere della mente

E' cosa ormai risaputa che, non solo nel mondo accademico

scientifico, ma anche nel nostro mondo parapsicologico, molti

non credono all'origine trascendente di alcuni fenomeni

paranormali, attribuendoli invece al prodotto della psiche

umana. La mente dell'uomo, checchè se ne dica, è tuttora

sconosciuta, come del resto il favoloso mondo dell'inconscio,

capace, a detta di alcuni, di meraviglie da premi oscar per

effetti speciali. Sensitivi si nasce o si diventa? Sorrido

all'idea di una palestra mentale per lo sviluppo dei poteri

paranormali. Sono facoltà che esulano la mente se non nel

permettere al pensiero di ispirarsi alle facoltà stesse.

La mente sarà certamente capace di compiere calcoli

astronomici, se ben allenata, ma mai sposterà un' oggetto a

distanza. Né‚ predirrà eventi futuri. Le facoltà

extrasensoriali non sono un prodotto della mente umana, ma

passano attraverso di essa per essere codificati e tradotti

in messaggi alla mente comprensibili. L'intuito e la

razionalità scientifica sono prodotti della mente. Noi

impariamo fin da bambini ad esercitare una certa logica

razionale per risolvere problemi di varia natura. La

genialità può ancora far parte di una mente eccezionalmente

intelligente, ma il prodotto della genialità è frutto di uno

spirito ben superiore all'intera logica universale: il nostro

spirito immortale. Ho sempre sostenuto l'idea che

l'ispirazione creativa di poeti, cantanti e scrittori, altro

non fosse che chiara ispirazione trascendente da una

dimensione superiore alla mente umana. Le parole, come le

note, si possono mettere insieme, ma i capolavori nascono da

soli. Molti autori, e non solo moderni, dichiararono che

l'intera melodia era comparsa all'improvviso all'interno dei

propri pensieri. Da quì le vere potenzialità e capacità della

mente umana, nel completare il messaggio ricevuto. Io stesso,

a volte, mi trovo nella condizione di predire eventi futuri,

che troveranno sicura collocazione. Ma se dovessi farlo di

proposito, fallirei di certo. Impariamo ad elevare il nostro

spirito, ispirandoci ad un bene supremo. Il resto verrà da

sé. Scrivete le vostre esperienze ed opinioni, indirizzandole

al sottoscritto presso mistero@aries.it

 

 

La rabdomanzia

Il termine rabdomanzia deriva dal greco "rhabdos", che

significa bastone, e "manteia" che significa divinazione.

E' quindi indicato per designare quelle attività di ricerca e

di indagine alla scoperta di varie cose, l'acqua sotterranea

per esempio, tramite particolari apparecchiature, quali

bastoni, verghe, forcine di varia composizione, etc... .

In pratica, il Rabdomante, usando questi strumenti come delle

antenne, segnala i luoghi dove più probabilmente si trova

l'oggetto ricercato, o il corso d'acqua sotterraneo.

Praticata già in Cina più di duemila anni fa, anche nella

Bibbia esistono citazioni circa bastoni e bacchette, e il più

grande personaggio della storia in fatto di rabdomanzia

sembra sia stato Mosè, in quanto, in pieno deserto e con il

proprio bastone, avrebbe fatto sgorgare l'acqua dal monte

Horeb, per dissetare il suo popolo.

La bacchetta rabdomantica, altro non è che un ramo di legno

biforcuto, tagliato all'occorrenza, preferibilmente di

nocciolo. La bacchetta va poi tenuta nelle mani con i palmi

all'insù per i due lati biforcuti, con gli avambracci

paralleli e i gomiti a contatto con il tronco. L'estremità

libera è invece indirizzata in avanti. Una volta ottenuta

questa posizione il rabdomante dovrà mantenere un'andatura

regolare, cercando di captare ogni singolo movimento della

bacchetta, dettato da percettibili vibrazioni.

Si vedrà a questo punto la bacchetta ondeggiare una volta

scoperto l'oggetto della ricerca. Parente della Radiestesia,

la Rabdomanzia è sempre stata, però, usata in maggior luogo

per la ricerca di filoni d'acqua sotterranea, con grande

successo di statistica. E questo fin dall'antichità.

Inutile dire, che di scientifico non c'è e non ci sarà mai

nulla. Ma come come contestare migliaia di esperimenti

conclusisi positivamente? Lo stesso Uri Geller, abbandonata

l'attività di mentalista, è stato ingaggiato dalle compagnie

petrolifere inglesi, per cercare luoghi saturi di

petrolio. Tramite la rabdomanzia. Certo, non è una scusante,

ma forse significa che qualcosa di vero ci deve essere, visto

che ormai guadagna più soldi trovando il petrolio con le

bacchette che piegando cucchiaini come faceva vent'anni fa.

Da provare, no? Alla prossima.

 

 

Gustavo Rol

Gustavo Adolfo Rol (1903-1994), è considerato nel mondo del paranormale, un vero Illuminato.

Nato e vissuto a Torino, nell' arco di sessant'anni, è stato protagonista di fenomeni paranormali di ogni genere, in tutte le varietà possibili: leggeva nei libri chiusi, prevedeva il futuro, scriveva a distanza, diagnosticava malattie visualizzando l' Aura umana, materializza e smaterializzava gli oggetti, comunicava con gli Spiriti Intelligenti producendo e materializzando le opere o i pensieri delle Intelligenze stesse.

Schivo e riservato, ha sempre rifiutato la popolarità e il lucro che i suoi esperimenti avrebbero procurato alla sua persona. Si definiva semplicemente "La grondaia che convoglia l' acqua che stilla sul tetto", attribuendo le sue possibilità alla pura volontà divina.

Sempre attento al prossimo, consigliava con le sue illuminazioni tutte le persone bisognose di aiuto, in ogni settore della vita quotidiana. Hanno ammirato Rol uomini di ogni genere, artisti, scienziati, capi di stato, politici, gente comune. Di lui hanno scritto giornalisti e persone che gli sono state vicine durante la sua vita quotidiana. Rol è stato un personaggio unico, per la qualità e la limpidezza dei suoi esperimenti, e la purezza della sua persona. Non praticava lo Spiritismo così concepito dal Kardek, ma andando oltre nella ricerca, grazie alle sue possibilità, riusciva a riportare in questo stato dimensionale, gli Spiriti intelligenti delle persone trapassate, cioè quello che tali persone avevano rappresentato qui in terra. Ecco quindi, un Picasso, che si ripresenta a Rol ed ai suoi ospiti, riproducendo un dipinto dentro un foglio, prima bianco e custodito al sicuro dentro la tasca dell' ospite, e subito dopo, estratto dalla tasca e dipinto con un' inconfondibile traccia picassiana. Di questi esperimenti Rol ne ha prodotti a centinaia,

testimoni persone di ogni genere. Scoprì le sue facoltà all' età di 25 anni, e dopo un primo momento di crisi, spinto dalla madre, decise di mettere al servizio del prossimo queste sue facoltà. Leggeva nell' anima delle persone, convertendole a Dio, e dimostrando fisicamente

l' esistenza di una vita dopo la morte. La sua teoria sullo Spirito Intelligente, rimane una valido apporto per chi come lui non si ferma ad una realtà dimensionale legata alla medianità classica ed allo spiritismo insegnato dal Kardek. Dedicato a questa teoria, unico supporto audio prodotto da Rol, e da lui voluto pubblico, rimane il nastro di Remo Lugli, giornalista ed amico di Rol, pubblicato nel suo libro, "Gustavo Rol, una vita di prodigi", Ed. Mediterranee 1995.

Inerente a questo nastro, potete saperne di più anche in merito alla mia personale scoperta sulle "frasi al contrario" che si possono ascoltare producendo il nastro appunto al contrario. Leggete la mia relazione, alla voce Relazione 1999, Convegno di Torino, sempre qui, in "Viaggio nel Mistero". Si possono anche scaricare le voci, e sentire così direttamente l' eccezionalità della scoperta.

Per chi volesse approfondire il discorso Rol, lo invito a consultare il sito internet http://www.gustavorol.it oppure il sito http://www.pitigrilli.com  alla voce Bonfiglio.

 

Alla prossima.

 

 

 

Le Profezie

Parlando di profezie, non si può non ricordare come avvicinandosi sempre di più al terzo millennio, si incorra in tragiche e catastrofiche previsioni, antiche perfino di millenni. Strano, dico io, non siamo più nel medioevo, e se tuttora ci lasciamo ancora condizionare da storielle

gratuite senza alcun fondamento, è davvero grave. Ne ho sentite davvero parecchie in giro di questi ultimi tempi, ma

quella che ha preso più piede, fa capo al famosissimo Terzo

Segreto di Fatima, segreto, che ricordo, non è stato ancora

rivelato, e solo il Papa ne sarebbe a conoscenza.

Si dice, ma è un classico da leggenda metropolitana, che

moltiplicando il numero 666, numero che rappresenta il

Demonio e quindi la distruzione, per 3, il terzo segreto di

Fatima, si formi il numero dell'anno in cui tutto avrebbe

termine: la fine del mondo. Volete sapere qual'è?

1998. Bravi, proprio questo, quello corrente, l'anno

maledetto. Cosa succederà? Per motivi scaramantici non voglio

e non posso dilungarmi in anatemi contro gli inventori di

questa beffa clamorosa. Io non ci credo, ma se fosse vero?

Anche il più famoso dei nuovi profeti, Michael de Notredame,

detto Nostradamus, non ci lascia molte speranze per i

prossimi anni a venire. Ma c'è da dire che ogni interprete

si diverte un pò come crede a tradurlo secondo convenienza.

E' sempre stato così. E non se la prendano i vari interpreti.

Nostradamus non ha lasciato nessuna chiave di interpretazione

per le sue centurie, scritte oltretutto in un francese misto

a sette o otto altre lingue dell'epoca. Ermetico e

misterioso, ha fatto in modo da permettere a chiunque di

interpretare a proprio piacere o gusto, le famose quartine,

adattandole a questo o quel fatto avvenuto. E non fa testo il

voler appropriarsi di eventi accaduti e predetti anni prima,

traducendo le Centurie misteriose. Semplicemente perché su

una esatta, ce ne sono almeno dieci errate. E di quelle

errate nessuno ne parla mai. Storia vecchia, dunque.

Una su tutte? Il futuro Papa dovrebbe essere un Papa di

colore, mentre quello attuale avrebbe dovuto passare a

miglior vita già nel 1995. Staremo a vedere. Ricordo, come al

solito, la conferenza prossima nel mese di giugno, gratuita e

per tutti gli appassionati. Data e luogo verranno pubblicati

prossimamente in questa rubrica. Alla prossima.

 

 

 

Telecinesi

Anni fa , addentrandomi un giorno con un amico studioso in fatti paranormali , egli mi fece notare come la maggior parte delle persone che voleva testare i propri " poteri ", si lasciasse subito prendere dallo sconforto, dopo i primi insuccessi .

Mi disse : " ..vedi , non è detto che se tu non riesci a spostare un fiammifero neanche di mezzo millimetro, questo vuol dire che il fiammifero non si è mosso. Forse hai condotto l'esperimento in maniera sbagliata , ovvero con la strumentazione sbagliata.

Nessuno conosce con precisione la meccanica adatta con cui avvengono determinati fenomeni. Può darsi che l'oggetto non si sia mosso , ma magari , in maniera millesimale , tu l'abbia ridotto di peso, affinché l'oggetto si riuscisse a spostare in seguito a ciò."

Ebbi una vera illuminazione. Infatti chi ci dice, che, effettivamente, gli oggetti che si spostano, non perdano prima il loro peso e poi vengano sollecitati al movimento, da una nostra qualche energia particolare ? Ecco dunque, il metodo che necessita di strumentazione adatta, per permettere di valutare con precisione il risultato. Bello o brutto che sia .

Non è detto che, perché il fiammifero non si sia mosso, questo non abbia avuto una qualche sollecitazione esterna. Forse noi non siamo stati in grado di percepirla, ma solo perché non forniti di  strumentazione adatta .

In tutti questi anni, pochissime persone hanno dimostrato una capacità telecinetica, tale da riuscire a muovere perfettamente cose o persone, senza ombra di dubbio .

Anche qui, il nostro amico scettico, spalleggiato dai soliti prestigiatori, ha avuto materiale a palate, per contro-ribattere prove ed esperimenti .Come al solito, ogni trucco fantascientifico andava bene per spiegare il fenomeno dimostrato.

Nina Kulagina, russa, diventò molto famosa per le sue straordinarie capacità telecinetiche.

Fu studiata sopratutto in patria, ma si sottopose ad esperimenti anche davanti a studiosi americani. Nel 1963 la Kulagina fu scoperta dal noto parapsicologo Vasiliev , che si prodigò immediatamente per valutare a fondo tutte le possibilità della sensitiva , mai viste fino ad allora. I filmati straordinari , che mostravano le impressionanti possibilità della Kulagina ad influenzare la materia, telecineticamente, furono mostrati ad un congresso, nel 1968 a Mosca .

Qui si vede chiaramente la sensitiva , muovere oggetti in scatole trasparenti, senza l'uso di mani od altri sistemi particolari. Ovviamente, checchè se ne dica, i russi sottoposero la Kulagina a seri controlli, che li condussero all' utilizzo del metal detector, raggi X ed ispezioni complete, corpo e abiti, così da evitare in seguito dubbi e controversie .

Lei riuscì sempre nel suo intento .

Dal 1978 al 1984 fu studiata anche all' Istituto di Meccanica ed Ottica di precisione , di Pietroburgo, all' Istituto di ricerca di Radio ed Ingegneria Elettronica di Mosca ,

ed alla Scuola superiore di Baumann di Tecnologia, sempre a Mosca .

Le ricerche erano sviluppate in funzione al fatto che, la Kulagina, durante i suoi esperimenti, perdeva anche 1 Kg. di peso, e venivamo rivelati campi magnetici e sonori, particolarmente intensi nelle zone delle sue mani. Ovviamente , dopo averla sottoposta ai Raggi X ed al metal detector. Fu comunque oggetto di numerosissime critiche.

Anche se le ispezioni portavano sempre a conclusioni negative in fatto di controlli, c'era sempre chi sospettava in sue azioni fraudolente, grazie a calamite, fili o altro di simile.

Anche la rivista sovietica L'uomo e la legge la accusò di frode .

Ma in seguito ad un' azione legale, mossa dalla stessa Kulagina, la rivista fu costretta a ritrattare le accuse. Tutt' ora, non si hanno possibili spiegazione su che tipo di energia venisse sviluppata dalla sensitiva, in merito ai suoi fantastici esperimenti.

Solo i prestigiatori hanno spiegato, alla loro maniera, come potesse fare .

Ma io non ci credo. Come abbiamo detto prima, è possibile che in ognuno di noi, siano insite delle energie particolari , di cui non conosciamo nulla .

Forse in alcuni sono così latenti che non verranno mai utilizzate .

Ma in altri, se ben allenati , queste energie potrebbero svilupparsi in maniera eccellente.

Non parlo di fatti simili alla Kulagina . Ma sensibili al punto tale da evitare ogni ragionevole dubbio in proposito. Ripeto che potrebbe essere solo una questione di allenamento . E non parlo di allenamento prestidigitazionale. Quello è un'altro campo, che nulla ha a che vedere con quello che noi stiamo cercando. Un metodo , comunque , a mio parere , non esiste .

Chi vende libri sui vari poteri paranormali, mette in atto strani meccanismi che illudono sovente i poveri malcapitati di turno. E' vero che bisogna applicarsi e sperimentare, ma il vero metodo consiste nel farlo costantemente tutti i giorni , fino a che non accade veramente qualche cosa . Il resto non conta. Il potere della mente non esiste . Esiste il potere dello spirito . Il potere di quello che noi siamo. Di quello che vogliamo fare. Di cosa vogliamo diventare .

Di ciò che possiamo fare utilizzando anche le cose che non sappiamo di noi stessi . Nulla varrebbe , essere in grado spostare oggetti o leggere nel pensiero, se nel metterlo in pratica non insegnassimo qualche cosa a noi e agli altri. Se non il fatto di essere scambiati per maghi da circo o da baracconi. Ecco forse il vero segreto .

La maggior parte delle persone , ricerca queste cose perché è vittima di una vita troppo normale. E non parlo dei seri studiosi .

Sono spesso persone che troppo facilmente si lasciano influenzare da tutto ciò che può far uscire dalla quotidianità e che trovano nel paranormale o nella religione orientale, la loro intima realizzazione. D'altronde si può ben costatare il successo suscitato in questi ultimi trent'anni da molti "santoni". Successo nella vita, soldi, amore, tutto quello che si vuole . Ma non è così facile. Si promette senza garanzie.

Purtroppo la vita è molto dura, e quando si sbaglia, a volte non

perdona. Quindi, fate attenzione.

 

Alla prossima.