Laura Paradiso è una sensitiva originaria di Noto (Sicilia), che in seguito alla scomparsa prematura del figlio Corrado, nel tentativo di comunicare con lui metafisicamente, ha scoperto possibilità originali in metafonia.

Sig.ra Paradiso, come ha scoperto queste possibilità?
Dopo la morte di mio figlio Corrado, avvenuta il 7 ottobre 1985, c'è stata quella forte, umana esigenza di aiutare anche gli altri, mettendo a disposizione queste mie doti alle persone sofferenti per un lutto.


Lei ha scoperto un sistema particolare per comunicare con l' aldilà.
E' un sistema che ormai confina con la "chiaroudienza", e man mano che il tempo passa, non ho quasi più bisogno del registratore, che raccoglie i rumori che io stessa provoco. E' se vogliamo un metodo strano, artigianale, ma che dà grandi risultati. In pratica da un rumore nasce la parola, che prova l' identità dell' entità che sta parlando.


Queste, quindi, non sono vere voci, ma approfittano di un rumore per
trasformarlo in parola.

Esatto. Io ho cominciato con la vera metafonia con delle parole bellissime e chiare. Dopo mi hanno dato ( le entità n.d.r.), il modo di dialogare in maniera più completa. Se non avessi la prova di questo, non crederei nemmeno a me stessa.


Lei come ha iniziato?
Diciamo che ho iniziato prima con le voci, poi lavorando con l' acqua, sempre come suggerito da lassù, poi per caso ho strofinato il mio anello sulla spalliera del letto, ed il registratore era acceso, e questo rumore si è trasformato in parola. In seguito mi è stato detto di continuare, che la mia mano era guidata.


Questa possibilità è alla portata di tutti o ci sono persone scelte?
Questo non saprei dirlo. Cercare possono tutti. Ma non credo che sia così facile produrre un rumore e mettersi in contatto con l' aldilà. Un minimo di medianità ci vuole. E forse io ero sulla strada giusta. (copyright MB)

 

 

 

 

Manuela Pompas, giornalista e scrittrice, è autrice di numerosi libri dedicati al campo del paranormale. 
Da molti anni conduce corsi di regressione nelle vite passate, per capire l'origine dei problemi e il senso della propria vita.



Quanto è importante affacciarsi verso l' aldilà, per quelle persone che
scoprono nuove realtà dimensionali?

Credo che non si possa vivere senza cercare delle risposte esistenziali, che riguardano sia la nostra vita sulla terra, ma anche la vita dopo la vita. Dopo tanti anni di ricerca, se devo tirare una somma delle mie esperienze, trovo che la vita sia molto più bella, più colorata, più significativa quando scopriamo l'esistenza di altre dimensioni. In questo modo diamo una risposta al dolore, al lutto, agli eventi della vita. 
Il mondo paranormale, e ancor più quello spirituale, integra quello della razionalità, della conoscenza scientifica. Io credo che l'uomo non possa fare a meno di farsi delle domande, non si può vivere del quotidiano e basta. Solo imparando a guardarsi dentro, possiamo scoprire che oltre a un universo visibile ne esiste uno parallelo, invisibile. 
Certo, in questa ricerca non bisogna partire dalla medianità. Magari è meglio iniziare con il rilassamento, la meditazione, lo studio delle facoltà mentali. Qualcuno si avvicina anche a settori più delicati per un lutto, un grande dolore. Allora la medianità può diventare un elemento di consolazione e poi uno strumento di crescita (è proprio il tema del mio prossimo libro). Tuttavia bisogna tener presente che la medianità nasconde una grande trappola, che è quella della proiezione, dell'illusione. Alcuni medium, pur in buona fede, entrano in contatto con il proprio inconscio o con entità non evolute che si prendono gioco di noi, oppure che ci dicono ciò che vogliamo sentire, ciò che desideriamo e non ciò che è scritto nel libro del destino e che ci serve per la nostra evoluzione. Inoltre la medianità non va usata come il consulto dal sensitivo, per avere le risposte del quotidiano o, peggio, i numeri del lotto. Essa è un cammino evolutivo, che ci mette a contatto con le grandi intelligenze dell'universo. Bisogna usare il cuore per capire quali sono le risposte giuste.

Lei quindi crede anche nelle reincarnazione?
Sì, ne sono certa. Da vent'anni faccio regressioni nelle vite passate alle persone come ricerca esistenziale, spirituale ed ho scritto due libri su questo argomento, "Reincarnazione" e "La terapia R". Ho raccolto decine e decine di casi di persone che hanno rivissuto il loro passato e che a volte hanno anche potuto verificare i dati emersi.


Come si è affacciata a queste cose?

Tutta la mia vita è stata una ricerca. Fin da piccola mi sono fatta delle domande sul senso della vita. Ho perso mio padre che ero ancora al liceo e passando attraverso il dolore sono stata spinta a cercare delle risposte. Poi a vent'anni Io ho cominciato a fare la giornalista e a indagare in settori legati al mistero, l'aldilà, la ricerca esistenziale. Io cerco per me e poi, da buon Acquario, comunico agli altri. Il mio cammino individuale si è sempre intrecciato con quello professionale. Cerco di dare un messaggio che sia utile per la propria crescita, la propria maturazione psichica, che faccia riflettere. Neppure come giornalista, non mi hanno mai interessato i fenomeni eclatanti, i tavoli che si alzano medianicamente, gli apporti, ma ho sempre cercato di capire l'insegnamento che si cela dietro ai fenomeni. Trovo più interessante studiare i messaggi delle guide spirituali, che spesso propongono una chiave della vita superiore a quella psicologica, un cammino da cui l'uomo può trarre beneficio. (copyright MB )

 

 

 

Paola Giovetti è una giornalista specializzata nel campo paranormale. E' autrice di moltissimi volumi, dedicati in gran parte alla medianità ed allo studio dei fenomeni paranormali. Vive e lavora a Modena. Nel 1985 è stata co-conduttrice con Alessandro Cecchi Paone della prima trasmissione RAI dedicata ai fenomeni paranormali, " MISTER'O". Tutt' ora collabora con molte testate giornalistiche, come Astra e Visto.

Dott.sa Giovetti, come mai ci sono sempre più persone interessate ai contatti extra-dimensionali?

E' un' esigenza molto umana, che credo sia sempre esistita. Da che mondo è mondo si hanno notizie di tecniche, di pratiche, di tentativi per mettersi in contatto con altre dimensioni, con chi già ci abita o si presume ci abiti. Questo viene fatto in maniera più aperta ed evidente perchè evidentemente si sono abbattuti tanti tabù, tanti timori, tanti rischi. Oggi si possono fare liberamente molte più cose rispetto ad anni fa, senza il rischio di essere scambiati per visionari od essere derisi.

Dopo tanti anni di ricerca, quale si presume che sia il suo punto di arrivo?

Io mi sono convinta di alcune cose, e cioè, che nell' uomo esistano delle potenzialità che possono essere rivelate e conosciute, naturalmente in alcuni sono a livelli maggiori che in altri, però ci sono queste possibilità di percezione extra-sensoriale, che significa di ricevere e trasmettere informazioni senza l'uso dei 5 sensi, e questo vale per un vastissimo campo, un vastissimo spettro di fenomeni. Poi mi sono anche convinta, che con ogni probabilità qualcosa di noi sopravvive alla morte, e può in certe condizioni essere contattato, ci può essere una comunicazione tra la nostra dimensione e quella post-mortale.

Lei ritiene giusto che l'uomo cerchi questo tipo di contatto?

Chiaramente non deve essere un' evocazione costrittiva. Credo che ci possa mettere in contatto sia anche da un punto di vista intellettuale, e cioè studiando, leggendo e rendendosi conto di quello che si sa in questo campo, anche facendo deduzioni filosofiche. Poi ci sono alcune tecniche o pratiche per mettersi in contatto, quelle che vengono seguite anche qui, attraverso i medium, che sono dei canali. Ora, questi medium, che si sperimentano come dei canali, si mettono semplicemente in condizione di disponibilità. Cioè, non chiamano nessuno. Poi se qualcuno dall'altra parte vuole venire a comunicare, questo può avvenire.

E' una posizione molto diversa.

Nella sua ricerca, quale è stata la persona che più le ha dato di più?

Potrei citarne parecchi. Per esempio ho conosciuto abbastanza bene Gustavo Rol, qui di Torino, che mi ha lasciato un' impressione incancellabile, per la sua signorilità, per l'ampiezza dei fenomeni che sapeva condurre con estrema semplicità, per l' humor, la gentilezza , l' eleganza. Unico, e credo irraggiungibile.

Un' altra persona che ho conosciuto molto bene, è stato Roberto Setti, del Cerchio Firenze 77, una persona deliziosa, umile, che non attribuiva nulla a se stesso.

Lui si viveva come canale, e tutto quello che avveniva passava solo attreverso di lui.

Lui voleva essere un canale puro, per trasmettere un messaggio puro.

Il fatto che queste persone non siano più tra di noi, può essere un motivo di ricerca più valido per stabilire un contatto con loro che hanno dedicato la loro vita a fenomeni di questo tipo?

Io non cerco a tutti i costi il contatto. Se questo deve accadere, accadrà.

Credo sia stata già una grande fortuna l'averli conosciuti, aver fatto esperimenti con loro, sapere che certe possibilità esistano.

L'ultima domanda, gli scettici sono degli infelici?

Ma credo di si....Dio mio, un pò scettici lo siamo tutti. Poi io sono una giornalista, e quindi devo essere scettica. Tutte le volte che incontro una persona nuova sono sempre molto attenta nel non lasciarmi influenzare troppo da facili illusioni...

Ma di fronte all'evidenza.....

Di fronte all'evidenza io sono apertissima nell' accettare i fenomeni.

Gli scettici ad oltranza, gli scettici a tutti costi, quelli che rifiutano di vedere per paura di dover accettare cose contrarie alla loro impostazione, io li considero degli infelici. Si privano di conoscenze, di apprendimenti che potrebbero gratificarli molto.

Grazie per la cortesia e la Sua disponibiltà.

 

 

 

Intervista realizzata da Marco Pusterla, nel 1998 a Uri Geller.( vedi articolo su Geller).

Sig. Geller, supponiamo che lei abbia veramente i poteri che dichiara di avere. Perche’ ha deciso di esibirli in pubblico ?

Perche’ ero molto povero. Vivevo con mia madre in un appartamento composto da solo una stanza. Sai, mia madre era divorziata, doveva lavorare duramente come cameriera, per potermi dare da mangiare, per mandarmi a scuola, farmi vivere una vita "normale". Penso che chiunque altro, nelle mie condizioni, avesse voluto guadagnare dei soldi, per vivere meglio.

Una volta, ho mostrato ad un fotografo la piegatura di una chiave : a lui e’ piaciuta molto, e mi ha chiamato per esibirmi ad una festa la sera stessa. Mi ha dato dei soldi per il mio "spettacolo". In quel momento, io ho realizzato che potevo mostrare i miei poteri per guadagnare qualche soldo in piu’ - all’epoca lavoravo come modello - quindi ho iniziato ad esibirmi, ed a farmi pagare per le mie esibizioni. L’unica cosa che volevo fare era aiutare mia madre, a cui io sono molto grato per tutte le cose che ha fatto per me. Ero povero, e penso che chiunque, nella mia situazione, avesse voluto dei soldi in piu’, per avere una vita migliore, specialmente se erano costretti a vedere i loro parenti, i loro genitori, lavorare duro per poter dare loro una vita migliore. Quindi, ho iniziato ad esibirmi solo per guadagnare del denaro, ecco tutto !

I prestigiatori e Geller hanno sovente avuto delle discussioni, delle liti. Ti piacciono gli spettacoli di magia ? Chi sono i tuoi maghi preferiti ?

Be’, per essere molto sincero con te, devo dirti che non ho visto molti spettacoli di magia nella mia vita. Il piu’ grande che vidi fu qualche anno fa a Las Vegas, quello dei due maghi americani d’origine tedesca, come si chiamano...

Siegfried and Roy...

oh, si’, Siegfried e Roy. Vedi, quando ero giovane, non avevo soldi da spendere andando a vedere spettacoli di magia, o qualunque altro tipo di spettacolo, anche perche’ la magia non mi interessava affatto.

Nel 1974, mi sono esibito, in Germania, insieme a dei prestigiatori. Era uno show chiamato "La Notte della Magia", o qualcosa del genere, ed ero stato ingaggiato per esibirmicisi. Ma non sapevo che avrei dovuto esibirmi in mezzo a dei prestigiatori ! All’inizio ero abbastanza scocciato ma, dopo, mi sono divertito : lo spettacolo era interessante. Il presentatore ha detto al pubblico che non ero un prestigiatore e che non avrei voluto esibirmi in mezzo a dei prestigiatori. Mi ricordo che, quando arrivai al teatro, tutti i maghi aspettavano per vedere quali attrezzature avrei portato con me : laser, prodotti chimici, ecc. Si sono stupiti quando hanno visto che sono arrivato da solo, senza niente, solo me stesso....

Forse non te ne rendi conto, ma le tue esibizioni hanno dato un grande aiuto ai prestigiatori. Tu hai "inventato" quello che, per i prestigiatori, e’ un trucco : la piegatura del metallo. Ritieni che dovresti avere piu’ rispetto dai maghi ?

Davvero ? Sono d’accordo di aver incominciato qualcosa di nuovo, qualcosa che non era mai stato fatto prima. Naturalmente, quando i prestigiatori hanno visto cos’ero in grado di fare, hanno iniziato a copiarlo, usando, ed inventando, dei trucchi per ottenere i miei stessi risultati.

Ho letto alcuni libri di prestigiatori (soprattutto quello di Randi) contro di te, e ritengo che molti prestigiatori ti attacchino perche’ sono invidiosi di te e del tuo successo, ed hanno usato il tuo successo per crearsi il proprio. Perche’ non hai mai detto ai maghi : "Uso anch’io dei trucchi, ma non ditelo a nessuno" ? Credo che questa, chiamiamola, "bugia" avrebbe potuto renderti la vita piu’ facile.

Perche’ cio’ che faccio e’ vero ! Non voglio essere un bugiardo, non voglio una vita piu’ "facile" mentendo a me stesso ed a tutta la gente che crede in me. I miei poteri sono veri !

Attualmente, tu non ti esibisci piu’ in pubblico, ma dai solo delle consulenze. Perche’ hai lasciato lo show-business ? A causa dei prestigiatori, per un cambiamento nei tuoi interessi, o perche’ e’ piu’ remunerativo lavorare per le aziende ?

Non e’ vero che non do’ spettacoli pubblici. Faccio circa 10 spettacoli televisivi all’anno, e mi esibisco in alcuni spettacoli di beneficenza. La ragione principale per cui non mi esibisco piu’ cosi’ tanto come quando ero giovane (all’epoca, facevo 360 spettacoli l’anno) e’ perche’ quella vita era troppo stancante, non potevo avere una mia vita privata. All’epoca, la mia vita andava dall’aereoporto, all’albergo, al teatro, all’aereoporto, e cosi’ via. Voglio avere una vita privata, voglio riposarmi ogni tanto, voglio stare con la mia famiglia, con i miei figli.

Non ho lasciato lo show-business a causa dei maghi. Ma non mi piace la gente che cerca di colpirmi usando delle bugie. Quando ero piu’ giovane, credevo che andasse tutto bene, che potevo passare sopra a tutto ; una volta ho detto : "Dite quello che volete di me, ma dite il mio nome correttamente !". Non e’ vero. Devi avere un onore, rispetto di te stesso, devi difenderti e difendere i tuoi cari. Alcune volte ho dovuto fare delle azioni legali contro qualcuno, ma l’ho fatto solo contro le persone che cercavano di ferirmi, che mi avevano offeso.

La gente sa molto poco della tua vita privata. Sei sposato ? Hai bambini ? E, se si’, loro hanno gli stessi tuoi poteri ?

Come hai potuto vedere, sono sposato con Hannah (Shtrang, ndr), ed ho due figli, Daniel e Natalie.

Non sembra che i miei figli abbiano gli stessi miei poteri, ma Daniel ha alcune "cose strane". Quando siamo al telefono e lui vuole essere con me, spesso il telefono diventa muto. Questo succede troppe volte per essere solo un caso....

Quanto e’ stato importante/e’ importante Shipi Shtrang per la tua carriera ? E' stato spesso accusato di essere il tuo complice, l’uomo che piegava i cucchiai, che ti segnalava delle cose, e cosi’ via.

Shipi e’ importante per me perche’ e’ mio cognato, il fratello di mia moglie. Conosco tutte le cose di cui e’ stato accusato, ma nessuna di loro e’ vera, sono tutte fantasie. Non e’ vero che abbiamo trovato un libro di magia e che abbiamo iniziato ad eseguire cio’ che era spiegato li’ dentro. Non sono mai stato un prestigiatore, devo ripeterlo : non lo sono MAI stato ! Sono stato coinvolto con la magia solo due volte nella mia vita : quello spettacolo in Germania, di cui ti ho gia’ parlato, ed uno spettacolo televisivo di John Fisher. Li’, John mi chiese di eseguire un trucco. Io non volevo, gli dissi che non ne ero capace. Lui mi disse : "Non ti preoccupare, ti insegnero’ io, e’ facile !". E mi spiego’ come far sparire un fazzoletto dalla mia mano. Ho avuto bisogno di due settimane per impararlo, ed ora non mi ricordo neanche piu’ come funzionava. John fu cosi’ gentile da dire al pubblico che io avevo eseguito un trucco ma che, forse, quella cosa avrebbe potuto essere eseguita con la forza del pensiero, un giorno o l’altro.

Altre volte, sono stato ingaggiato da dei prestigiatori ad esibirmi per loro, a fare alcuni spettacoli. Ma questa e’ tutta la mia esperienza nel campo della magia, tutto il resto sono solo speculazioni.

Andrija Puarich e’ stato importante per il tuo mito, ed entrambi avete dichiarato di essere in contatto con gli UFO. Questa dichiarazione e’ stata dura da accettare anche per molti tuoi "credenti convinti". Il dr. Puarich ti ha ipnotizzato. Tu hai fatto queste dichiarazioni dopo essere stato ipnotizzato, o hai accettato di seguire le dichiarazioni di Puarich ? Cosa sai del brevetto #2,559,663?

Uh ? Cos’e’ questo brevetto?

E’ un’apparecchiatura, brevettata da Puarich, che, impiantantata in un dente di una persona sorda, gli avrebbe consentito di udire...

Oh, mi ricordo di aver visto un disegno in "The Science" di questo dispositivo ed una spiegazione di come io possa ricevere dei segnali. Non ho mai riso cosi’ tanto. Pensi veramente che ne abbia bisogno ? E che possa averlo impiantato nella mia bocca per cosi’ tanti anni ? E’ ridicolo, una stronzata !

Riguardo ad Andrija Puarich... be’, e’ stato molto importante per me, perche’, senza di lui, sarei ancora in Israele adesso. Quando mi incontro’ la prima volta, lui credeva che i miei poteri provenissero dagli UFO. Voleva capire, imparare, quindi mi ha ipnotizzato. Ho accettato. Io credevo in Andrija perche’ sono di spirito aperto, questa era una possibilita’, non potevo escludere questa possibilita’. Ancora oggi non so da dove derivano i miei poteri. Ero aperto a provare tutte le strade che avrebbero potuto portarmi alla verita’, ed Andrija me ne ha fornito una.

Internet e’ un nuovo mezzo di comunicazione. Io penso spesso che non sia molto buono per la magia - un’arte teatrale - dato che molte persone tendono a sedersi davanti al monitor di un computer e discutere di magia, senza mai eseguirla davanti un pubblico profano. Anche tu hai un sito Web. Perche’ sei venuto ad Internet ? E cosa pensi della validita’ di questo mezzo di comunicazione per un’arte recitativa come la Magia ?

Non posso rispondere a questa domanda, perche’ non sono nella magia. Posso solo spiegare perche’ sono presente in Internet http://www.urigeller.comInternet e’ un nuovo mezzo, e’ tecnologia : con esso, tu puoi raggiungere tutto il mondo ; e’ divertente ed educativo. Io ricevo moltissima posta elettronica ed ogni giorno il mio sito ha 9000 accessi. Sono moltissimi ! Noi abbiamo fatto una ricerca su quante volte appare il nome "Geller" in Internet, ed e’ piu’ di 58.000 volte ! E mi fa anche piacere il sapere che il mio sito e’ linkato nelle pagine di link della magia, e’ divertente !

David Berglas, presidente del Magic Circle di Londra, ha affermato che, durante la sua turnee’ in Israele a meta’ degli anni ’60, ha mostrato alcuni effetti che riguardavano la piegatura del metallo e che, forse, tu tra il pubblico, hai avuto l’idea di piegare le chiavi. E’ vero ? Sei stato la prima persona a piegare chiavi o a far ripartire orologi rotti ?

Non ho nessuna idea di cosa David Berglas fece in Israele a quell’epoca, dato che negli anni sessanta ero nell’isola di Cipro. Ho vissuto a Cipro dal 1957 al 1964. E, come ho gia’ detto, a quell’epoca ero troppo povero per andare a vedere degli spettacoli di magia. Molti di loro, inoltre, erano tenuti in night-club, credo, ed io ero troppo giovane per poter entrare in un night club. Non ho mai visto David Berglas fino a quando non sono venuto in Inghilterra : ci siamo incontrati e lui ha testato i miei poteri. Puoi vedere cio’ che ha detto di me al mio sito.

Non so se qualcun’altro ha piegato cucchiai nel passato : mi e’ stato detto che 300 o 400 anni fa, durante una manifestazione di poltergeist, un fantasma ha piegato un coltello. Questa, a quanto mi risulta, e’ l’unica registrazione di piegatura di posate con poteri sovrannaturali prima di me.

Anche la televisione italiana ha aiutato la tua carriera ai tuoi inizi. Qual’e’ il tuo rapporto con il pubblico italiano ?

Il mio rapporto con il pubblico italiano e’ semplicemente fantastico ! Ricevo centinaia di lettere e di messaggi di posta elettronica dall’Italia ; amo l’Italia.

Voglio raccontarti una cosa della mia prima venuta in Italia, molti anni fa. Come sai, all’epoca ero molto povero, non avevo soldi per comprarmi vestiti, camice. Quando venni in Italia la prima volta, per la televisione italiana, guadagnai un sacco di soldi. A quel tempo, incontrai il signor Colli ( ?), il proprietario della ditta "Avon" ( ?), che produceva delle splendide camicie e magliette. Bene, con i soldi guadagnati con i miei spettacoli, andai nella sua fabbrica e comprai 300 magliette ! Ero pazzo ! Non sono mai riuscito ad indossarle tutte : la maggior parte e’ ancora nelle loro confezioni di nylon, mai aperte ! Sono passati piu’ di 20 anni, e le ho ancora qui, come nuove. Vedi, quello era, per me, un traguardo : fino ad allora, non avevo potuto comprarmi una maglietta con facilita’, era molto difficile per me potermi comprare una nuova maglietta. Quindi, ne ho comprate 300 !

Le tue esibizioni non hanno mai avuto molti effetti : piegatura di cucchiai e/o chiavi, duplicazione di disegni e partenza di orologi rotti. Perche’ hai deciso di mostrare solo questi "effetti" ? Cosa pensi dei maghi che mostrano un sacco di giochi, oggetti, effetti ?

Tu chiami quello che faccio "effetti"...be’, sono le sole cose che so fare. Ho scoperto che ero in grado di fare queste cose quando avevo 4 anni, e questo e’ quanto. Era la sola cosa che sapessi fare, la sola cosa che potessi fare. Questo e’ anche il motivo per cui ho "fallito" in Israele, il motivo per cui hai letto che sono stato "smascherato", e cosi’ via. Vedi, Israele e’ un paese piccolo, tutti mi avevano visto tre o quattro volte, e tutti mi avevano visto fare ogni volta le stesse cose. La gente ha iniziato a chiedermi di fare qualcosa di "nuovo", ma cio’ era impossibile ! Posso fare solo questo ! Non sono un mago che puo’ imparare nuovi trucchi ed esibirli, i miei poteri mi consentono di fare solo questo. Ed e’ per questo motivo che, in Israele, la gente si e’ stufata di me, e dovetti andarmene.

Cosa pensi dei guaritori, cartomanti, chiromanti e simili che, alla televisione o sui giornali, dichiarano di essere capaci di curarti o di predire il tuo futuro ? Pensi che se ci sono cosi’ tante persone a fare questo "lavoro" si possa ringraziare anche Uri Geller ?

Non penso che la gente faccia queste cose perche’ esiste Uri Geller. Penso che molta, molta gente abbia dei poteri. E penso anche che un falso guaritore, uno senza poteri, intendo, possa fare del bene. Lui puo’ servire da effetto placebo per persone con problemi nella loro testa (ovviamente, e’ impossibile curare il cancro), a persone che hanno solo bisogno di supporto.

Non credo che tu possa predire il futuro leggendo le carte, i fondi del te’, o le stelle. Le carte e questi altri oggetti sono solo un mezzo per i poteri, la mente, dei "lettori". Loro vedono il futuro nella loro mente, ma hanno bisogno delle carte o di altri strumenti, per esprimerlo.

Posso dire che, relativamente a cio’ che ho dichiarato, credo nella guarigione "spirituale".

Uri Geller e’ una leggenda vivente, un uomo il cui nome sara’ ricordato a lungo. L’unico prestigiatore che ha raggiunto questo status, il cui nome e’ ancora ricordato dalle masse, e’ Houdini. Come ti senti, sapendo questo ?

Non mi importa di sapere come saro’ ricordato. Sono una persona semplice. Cerco di aiutare la gente, e saro’ molto soddisfatto se riusciro’ ad aiutare qualcuno. Non m’importa la fama, il mito, non sono assolutamente importanti per me. Mi piacerebbe essere ricordato come qualcuno che ha aperto qualche porta. In questo modo, saro’ felice : la mia vita avra’ avuto un significato.

Essere "Uri Geller" puo’ essere anche difficile. Non hai mai passato un momento in cui avresti voluto essere una persona "normale", con un lavoro "normale", senza quindi avere i tuoi "poteri" ?

No, preferisco questa vita, perche’ questa vita e’ estremamente interessante, non e’ mai noiosa, e’ eccitante, e’ misteriosa, mi mette sempre a confronto ocn il mistero. Amo questa vita, la mia vita. E, se dovessi cambiare, cosa potrei fare ? Non voglio complicare la mia vita : in questo modo, posso fare cio’ che voglio.

Per me, le cose piu’ importanti della vita, quelle che ho cercato ed ho ottenuto sono, dalla piu’ alla meno importante :

·        Salute

·        Felicita’

·        Amore

·        Denaro

Ed ho cercato di costruire la mia vita su queste cose. E, fortunatamente, ci sono riuscito.

Hai pianificato la tua carriera ai tuoi inizi, hai pianificato di diventare il piu’ grosso fenomeno paranormale del mondo, o questo e’ capitato per caso o - come penso - e’ stato pianificato da Andrija Puarich?

Non mi piace la parola "caso", che hai usato qui. Posso dirti che la mia vita non e’ stata pianificata, e’ solo successa automaticamente cosi’. Naturalmente, avrei voluto molte cose : soldi, donne, fortuna, etc., come tutti, ma non ho mai studiato per ottenerli. Ho semplicemente lasciato che la vita scorresse, e la maggior parte di queste cose sono semplicemente accadute. Non mi piace pianificare le cose e, con questo concetto, la mia vita e’ ancora "casuale". Si’, naturalmente, ho alcune cose pianificate : alcuni libri, alcuni spettacoli, qualche trasmissione televisiva, etc., ma nient’altro. Non voglio pianificare molto della mia vita. Posso dire che non ho mai pianificato la mia vita a lungo termine, e non ho intenzione di farlo.

Qual’e’ la cosa piu’ importante, secondo te, che un giovane esecutore deve fare per diventare una "stella" in qualunque campo, soprattutto in magia ?

Io posso parlare solo dalla mia esperienza e solo dal mio punto di vista personale. Posso raccontare cio’ che ha "funzionato" per me. Penso che ci siano alcuni elementi per diventare una "stella", in qualunque campo :

·        Carisma : devi essere affascinante, positivo, avere vibrazioni positive. In questo modo, tu potrai fare di tutto, in ogni campo tu deciderai di entrare.

·        Fortuna: naturalmente, la fortuna gioca il suo ruolo. Senza fortuna tu avrai una vita piu’ difficile.

·        Arrivare al momento giusto: fare cio’ che sai fare quando e’ il momento giusto. La gente deve essere pronta ad accettare te e la tua "esibizione".

·        Avere la gente giusta attorno a te. Questa gente puo’ aiutarti enormemente, e cio’ fara’ la differenza tra te e gli altri artisti.

Queste sono le cose piu’ importanti da seguire. Ma non tutte queste cose possono essere ottenute con lo studio o l’esperienza. C’e’ una certa componente di "fortuna" che capita una volta in un milione di casi.

Tutti al mondo, anche i prestigiatori, erano molto impressionati dal tuo modo di affrontare il pubblico, il tuo "stile". Questo era studiato, o era/e’ il tuo modo normale di essere ?

Era il mio stile naturale. Non l’ho mai studiato, mi sono sempre vestito cosi’. Ero semplicemente me stesso. Oh, ho anche avuto i miei problemi perche’ indossavo i jeans : i miei impresari sovente mi riprendevano : dovevo esibirmi davanti ad un pubblico che indossava abiti da sera, ed io indossavo jeans ed una maglietta. Ma non potevo fare diversamente, dovevo essere me stesso, ecco tutto !

Questa e’ una domanda che so che odierai, ma, come mago che lavora per una rivista per prestigiatori, devo farla......Hai mai usato dei metodi fisici per compiere le cose che dichiari derivare da poteri psichici ?

MAI! L’unica volta che ho barato fu quando il mio manager di allora mi disse il numero di targa di una macchina e mi chiese di dichiararlo durante il mio spettacolo. Mi sentii disgustato per quella cosa. E l’ho ammesso : e’ scritto nel mio libro. Quella fu l’unica volta.

Grazie, Sig. Geller, per la vostra pazienza e la vostra gentilezza.

 

 

 

 

Intervista a Padre Brune Intervista realizzata durante il 5° Incontro di Studi Paranormali di Torino a Padre F. Brune, teologo, esperto in fenomeni paranormali, autore del libro " I morti ci parlano" ed. Mediterranee

Padre Brune, qual'è la domanda che la gente più spesso le rivolge?

L' aldilà esiste davvero, c'è la possibililità di comuncare con chi non è più qui con noi?

Si, queste domande sono le più frequenti, perchè ci sono molte persone che hanno perso qualcuno di caro, figli, mariti, etc., e cercano naturalmente una sicurezza sulla sopravvivenza e sull' amore dei loro cari. Credo che generalmente non abbiano una risposta abbastanza esaudiente da parte della Chiesa, e quindi cercano di incontrare non un'altra verità, ma un completamento.

Come mai la Chiesa è sempre restia nel dare il proprio benestare in chi cerca questo tipo di contatto extradimensionale?

Naturalmente c'è sempre un pericolo con questo tipo di cose. Può sempre trattarsi di ciarlataneria, può divenire una mania, una droga, e possono arrivare messagi che potrebbero disturbarci. Per questo la Chiesa deve rimanere cauta e prudente.

Credo però che troppa prudenza non porti da nessuna parte. Si dovrebbe aiutare la gente nel fare la distinzione, come diceva S.Paolo, fra gli spiriti che potrebbero aiutarci, e gli spiriti che potrebbero invece disturbarci. Il ruolo della Chiesa dovrebbe essere questo, e non quello di impedire tutto.

Lei ha scritto un libro, " I morti ci parlano". Ha quindi avuto una prova diretta personale che l' aldilà esiste?

Non ho fatto mai esperienze dirette personali, ma da un lato vedevo tutte le esperienze dei Santi, che sono piene di esperienze paranormali. Ho studiato molto la vita dei Santi.

Vedo dall'altra parte poi che molti teologi perdono la fede della vita eterna, ed adesso abbiamo attraverso le esperienze in punto di morte, e attraverso le comunicazioni dall'aldilà, come la scrittura automatica, o anche la transcomunicazione strumentale, quindi messaggi che possiamo registrare con normali apparecchi radio-registratori, delle belle esperienze. Credo quindi che ora non ci siano solo più indizi ma vere prove. Sono stato molte volte accanto a persone che si mettevano in contatto, con bellissimi risultati.

E quindi ho deciso di mettere insieme tutte queste tretimonianze nel mio libro.

Grazie di tutto.

 

 

 

 

Intervista a Giorgio Bongiovanni Intervista realizzata durante il 5° Incontro di Studi Paranormali di Torino a Giorgio Bongiovanni, contattista, stigmatizzato, che da anni dice di essere in contatto con Esseri provenienti da altre dimensioni, ed avere contatti mariani, cioè cadere in estasi e ricevere la Madonna di Fatima, testimoniati anche dalle stigmate che porta vistosamente su mani, piedi e centro fronte.

Sig. Bongiovanni, quale è il messaggio che Lei vuole portare a conscenza di tutti?

Il messaggio che porto fa parte della mia esperienza come stigmatizzato, il messaggio della Madonna di Fatima. Le stigmate sono un segno che io ho ricevuto a Fatima, e praticamente tutta la mia vita spirituale è iniziata a Fatima, e in questo messaggio c'è inclusa anche una parte straordinaria, che è parte di questo secolo e del futuro dell' umanità, cioè la rivelazione che l' uomo non è solo nell' universo.

Che cosa ci aspetta, insomma, questo famoso Terzo Segreto di Fatima, che cosa dice?

Alcuni Papi hanno dato alcuni accenni a questo segreto. Giovanni Paolo II, durante un viaggio in Germania nel 1980, fece alcuni accenni alla stampa, parlando di catastrofi nucleari che l' uomo avrebbe dovuto scongiurare. Io so, dalle visioni che ho avuto con la Madonna, che effettivamente si parla di una guerra nucleare che l' uomo può scatenare, e i venti di guerra che ci sono nel Golfo fanno sempre temere che possa succedere una guerra mondiale, che potrà essere combattuta con armi nucleari. Però nel messaggio di Fatima si parla di altre due cose, cioè il ritorno di Gesù sulla terra, la nuova visitazione del Cristo nel mondo, e del contatto che ci sarà tra gli esseri umani e questi esseri provenienti da altri mondi.

Oltre a questo si parla anche di una crisi catastrofica della Chiesa Cattolica.

Forse è per questo che la Chiesa è sempre stata così titubante nel rivelare questo famoso Terzo Segreto...

Si, perchè appunto in questo messaggio si parlerebbe di una grossa crisi ideologica all' interno dell' istituzione della Chiesa stessa.

Una domanda personale su di Lei....ovviamente la scienza ha fatto di tutto per attaccarla e controribattere il Suo punto di vista....

Ma è sempre stato così. Galileo vedeva col telescopio delle cose che altri non volevano vedere. Giordano Bruno anche vedeva della cose sull' universo che la Chiesa e la scienza non volevano vedere, e fu bruciato vivo.

Fortunatamente ora è diverso, non ci sono più roghi, né persecuzioni, e fino a quando anche la scienza non deciderà di prendere in considerazione la visione spirituale e trascendentale dell' universo, sempre sarà restia ad accettare rivelazioni che poi l' uomo dovrà sposare e conviverci assieme.

Io penso che con questo mio messaggio, che può essere interpretato come una nuova teologia, la scienza e la religione possano aprirsi a valori trascendentali e scientifici, in modo da integrarsi in un' unico scopo di ricerca.

L'ultima domanda. In una puntata di Misteri, su Rai 2, Lei disse che verrà il momento in cui le entità soprannaturali o extraterrestri che Lei vuole introdurre si manifesteranno a tutta l' umanità...

Si, è vero, lo ripeto anche a Lei, oggi , ...io dico alle persone che si preparino molto presto ad un grande contatto, tra la nostra civiltà e la civiltà di questi Esseri. Io comprometto la mia vita davanti a tutte le televisioni del mondo, sono sicuro che questo accadrà, e visto che questo viene registrato, si ricorderanno poi tutti che io l' avevo detto.

Grazie della cortesia.  

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Il Professor Sergio SAPETTI e' grafologo e cromoterapeuta. Vive ed abita in provincia di Torino.

Prof. Sapetti, che cos'é per Lei la Grafologia?

La grafologia è una travolgente passione, nata in gioventù e consolidata con il passare degli anni; in più occasioni ebbi la necessità di migliorare il mio lavoro e i miei rapporti sociali con una maggiore conoscenza delle persone, mi rivolsi alla psicologia e alla psicosomatica, con discreti risultati, ma fin dagli inizi fu la grafologia il mezzo migliore con cui entrare in sintonia con gli altri. Grazie all'insegnamento e al continuo aggiornamento a cui mi sottopose il prof. Riccardo Bruni, con il quale già esisteva un ottimo rapporto di collaborazione ed amicizia, perfezionai sempre più la grafologia sensoriale, cioè quella che si basa più sull'intuito e sull'esperienza personale che non sulla misurazione analitica dei tratti grafici. Basarsi su una scrittura per comprendere la psicologia di un individuo e verificare quali collegamenti esistono tra la sua mente e il suo corpo, è un metodo che presenta il vantaggio di poter lavorare con il "testimone" senza necessitare della presenza fisica e partecipe della persona da analizzare. Inoltre, sia per imparare quest'arte, sia per applicarla, ci si può soffermare a studiare uno scritto per tutto il tempo necessario, esercizio non attuabile con altri tipi di analisi.

Da quanto tempo se ne occupa?

Con l'approvazione dei Consigli di Classe, nel 1991 ho inserito per la prima volta ufficialmente l'analisi grafologica degli alunni negli Istituti Superiori dove lavoravo, contemporaneamente ho iniziato a svolgere delle consulenze per il miglioramento funzionale dei dirigenti in imprese private. In precedenza utilizzai la grafologia solo per interessi puramenti personali. Se si desidera imparare la grafologia per svolgere meglio un lavoro o per accrescere l'armonia sociale e famiglare, bastano dei corsi di breve durata (come quelli che mi sono richiesti da scuole o associazioni). Invece, per fornire delle consulenze professionali, è auspicabile specializzarsi con dei corsi pluriennali (laurea breve all'Università di Urbino, di recentissima istituzione, e corsi privati similiari) unendo, se già non la si possiede, un'ottima preparazione in psicologia alla specializzazione in grafologia. Personalmente, dopo i primi rudimenti, ho eseguito quattro anni di studi di perfezionamento tecnico e psicologico, presso l'Istituto Superiore Formazione Esperti di Scrittura di Torino.

Lei è anche Cromoterapeuta: come associa queste due discipline?

In modo splendido! In quanto posso seguire e aiutare le persone a trovare equilibrio e benessere psicofisico grazie al fatto che tramite la grafologia estrinseco l'origine psicosomatica delle disfunzioni, con il test dei colori di Lüscher collego la disfunzione psicologica alla combinazione dei colori idonea per la sua cura e con la cromoterapia fornisco all'organismo il rimedio migliore, per quella data persona e in quel particolare momento. Questa metodologia è stata per la prima volta ideata da me e da Riccardo Bruni, essa permette di risolvere i due maggiori problemi delle singole discipline: con i test psicologici (grafia e Lüscher) si individuano le disfunzioni, e poi? Cosa ne ha la persona una volta che sa quali sono i suoi problemi? Anzi, spesso, queste notizie lei già le intuiva e l'analisi non è altro che un'ulteriore conferma. Se non si vuole che il grafologo sia esclusivamente un "indovino" che da poche righe "ci legge la vita", cioè se non si vuole limitare l'analisi grafologica alla mera curiosità o a piccole nicchie di settore, occorre fornire dei rimedi adeguati alle difunzioni. La cromoterapia è stata una svolta di vita che mi ha permesso di offrire un prodotto completo e qualitativamente eccellente a chi aveva bisogno del mio aiuto; il test dei colori di Lüscher è il ponte che collega la psiche al corpo tramite la scelta o il rifiuto cosciente di ogni colore.

Come si è avvicinato a questa visione olistica della vita?

Sono rimasto insoddisfatto dagli aridi risultati ottenuti, ogni volta che ho provato o dovuto vivere con un comportamento e uno stile di vita "cittadino e moderno". La trascendenza mi ha dato soddifazioni e risultati positivi fin da bambino; perciò, anche se la mia formazione scolastica e sociale è stata di tipo logico-scientifico, ritengo che la razionalità sia utile per tenere ben bene i "piedi per terra", sperimentando e controllando meticolosamente ciò che si ottiene, basandosi sull'intuizione e l'ingegno, ma il vero nostro essere è costituito dall'inscindibile complesso di spirito, mente e corpo. Quando svolgo un'analisi grafologica, vivo in me stesso le sensazioni provate dall'altra persona mentre scriveva, mi immedesimo intimamente in lei, con l'allenamento ho imparato a comprendere quando un'idea appartiene a me e quando mi è suggerita dalla grafia. In base alla percezione dell'idea costruisco un pensiero, che spesso è simile a ciò che realmente ha pensato l'altra persona. Essendo però esterno a lei e con l'esperienza acquisita in tanti anni di lavoro, riesco a percepire i collegamenti esistenti tra lo stress e il corpo, comprendendo qual è l'origine mentale delle disfunzioni fisiche. Gli studi del dott. Hamer sulla genesi del cancro in base alla psicologia della persona, sono per me un valido punto di riferimento che conferma con una visione "occidentale" l'unione tra organi-visceri e stati d'animo della medicina tradizionale cinese. I tipici modi di dire "si rode il fegato per la rabbia", "se l'è fatta addosso per la paura", "ha il cuore pieno di gioia" ecc. uniscono sia nel nostro linguaggio popolare, sia nei concetti orientali uno stato d'animo negativo o positivo con un ben preciso elemento organico: rabbia-fegato, paura-reni, cuore-gioia. Ecco che appare evidente come mente e corpo sono collegati insieme e sono reciproca causa di besessere o di stress. Quando si ha un disequilibrio le nostre cellule vibrano con una frequenza diversa dal neutro, se c'è un'infiammazione la vibrazione è verso la frequenza del rosso, se c'è un'atonia o una degenerazione le cellule vibrano verso la frequenza del viola. Somministrando alla zona corporea interessata ad un'intensa irradiazione di luce colorata del colore esattamente opposto alla disfunzione, si stimolano le cellule, a vibrare di nuovo normalmente. Il colore però, oltre a "sedare" o "tonificare" direttamente il tessuto organico, influenza anche la mente della persona, creando quindi i presupposti per stimolare un'autoguarigione o comunque per aiutare la farmacologia ad agire in modo rapido ed ottimale. Spesso, è capitato che altri valenti omeopati abbiano provato e poi abbandonato la cromoterapia e altri rimedi vibrazionali (come ad esempio i fiori di Bach) perché, utilizzandoli, avevano ottenuto scarsi risultati. Ecco che, valutando la diversa metodologia operativa, abbiamo notato in loro un utilizzo sintomatico dei rimedi suddetti, senza tenere conto della "psicologia dell'organo". Con l'esatta applicazione della cromoterapia (e dei rimedi affini) a partire dalla psicologia della persona, i risultati sono stati per tutti ben più soddisfacenti. Iridologia e radiestesia sono altri strumenti che utilizzo quotidianamente, in essi ho trovato le stesse potenzialità della grafologia; la scelta di prediligere quest'ultima è per predisposizione personale: infatti, pur trovandomi a mio agio anche con le altre analisi, per me, la grafologia è il mezzo più rapido, valido, semplice e sicuro per individuare il rimedio alla sofferenza

La si può contattare per consulti

Io sono reperibile sia tramite e.mail sia telefonicamente. Le analisi e le consulenze sarebbero possibili anche tramite internet, il telelavoro potrebbe essere lo sviluppo della grafologia del domani, ma io continuo a prediligere i rapporti diretti; è indubbio però che Internet può essere utile proprio perché persone distanti e profane in materia possano conoscere le grandi possibilità di sviluppo e di miglioramento offerte dalla grafologia e dalla cromoterapia. Consiglio perciò di visitare il mio sito web, permeato del concetto olistico di evoluzione personale: http://web.tiscali.it/giochidiluce  
All'interno del sito sono presenti sia il mio indirizzo e.mail: ssapetti@tiscalinet.it  mailto: ssapetti@tiscalinet.it   sia il numero di telefono (011 918 78 81). Recentemente ho anche fondato un club: http://it.clubs.yahoo.com/clubs/giochidiluce  nel quale si trovano i miei preferiti collegamenti internet aggiornati con frequenza; consiglio gli appassionati del settore di visionarne periodicamente i link, per avere a disposizione sempre nuovi concetti. Utilizzandolo correttamente, possiamo trovare in Internet un limpido specchio iridescente in cui riflettere sull'importanza di conoscersi per aiutarsi e capirsi per evolversi.

 

Intervista a Alfredo Ferraro.

  Alfredo Ferraro è fisico, pubblicista, nato a Brescia nel 1916. Ha scritto numerosi libri ed articoli inerenti al campo paranormale. Vive e lavora a Genova.


Dott. Ferraro, come fisico, coma ha indirizzato le sue ricerche verso il mondo Metafisco?

Tutto iniziò a Torino, nel 1948, quando per lavoro mi trovavo lì. Per una serie di eventi fortuiti mi trovai coinvolto in un gruppo di persone che praticavano le sedute spiritiche, e  fu proprio durante una di queste sedute che intervenne in modo inequivocabile, mio padre, manifestandosi con una serie di informazioni sulla sua morte che nessuno poteva sapere, tranne il sottoscritto. Fu però un caso isolato, perché solo dopo 25 anni, io riiniziai ad interessarmi ad un certo tipo di fenomeni. Al tempo ero ancora alquanto scettico. Fu solo dal 1972, che a Genova, dopo aver partecipato a Convegni dedicati alla parapsicologia, conobbi persone interessanti, Uri Geller compreso, e dicisi di dedicare tutta la mia ricerca al campo paranormale.Da quel momento ho pubblicato numerosi libri, articoli e relazioni, inerenti ai fatti da me analizzati.

 

Nel campo paranormale, quale è il personaggio che le ha dato di più?

Indubbiamente penso che sia Roberto Setti, del Cerchio Firenze 77, cerchio che ho avuto la possibilità di seguire per circa tre anni in maniera assidua. In seguito ho studiato e seguito altri gruppi, tra cui, il Cerchio Astorga di Palermo, il Cerchio Esseno di Roma, Il Cerchio Ifior di Genova.

 

Ora la sua ricerca di che cosa si occupa?

Attualmente stò completando un libro, dal titolo " L' enigma della creatività.". Sto comunque analizzando altre situazioni medianiche di forte interesse, ed il discorso è ancora aperto.

 

Una domanda per chiudere: gli scettici sono degli infelici?

Dipende, perché penso che tra di loro ci sia anche qualcuno in buona fede. Molte manifestazioni paranormali sono alquanto ambigue, ed è facile prendere fregature se non si è del mestiere. Quelli che sono convinti che si tratti solo di semplici trucchi, e si imbattono in persone poco affidabili, indubbiamente sono felici, perché si rendono conto di avere anche una missione da svolgere. Io come fisico posso dire di avere avuto tanto dalla Medianità, con i pro e i contro del caso. Ho preso anche parecchie fregature, ma questo fà parte del gioco. Sono comunque soddisfatto del mestiere che ho svolto.