RELAZIONE CONVEGNO

Relazione tenuta al 6° congresso di Studi Paranormali di    Moncalieri il giorno 14 / 11 / 1998, presso l' Hotel Royal di Torino.

MEDIANITA' : MISSIONE DI AMORE

di Bonfiglio Maurizio

Sono Maurizio Bonfiglio, ho 33 anni , sono uno studioso di esoterismo e parapsicologia . Mi occupo di parapsicologia , medianità e cose affini, da quando avevo all' incirca 17 anni, maturando esperienze e conoscenze via via nel tempo. Per correttezza premetto di essere un ricercatore obiettivo, che crede nei fenomeni paranormali, ma li studia anche da un punto di vista strettamente scientifico. Questo significa, implicitamente, che mi sono soffermato nello studiare questa materia anche dal punto di vista diametralmente opposto, ossia, da un punto di vista critico e scettico. Mi sono specializzato, per cui, nella materia del quale il CICAP, comitato nazionale di ricerca sulle affermazioni del paranormale, è accanito sostenitore. OSSIA: il CICAP, Piero Angela e tutti gli altri non pensano che i fenomeni paranormali sia una cosa reale, ma solo frutto di abili illusioni e giochetti di prestigio. Io, a differenza loro, usando le loro stesse modalità di ricerca, ritengo l' esatto contrario. OSSIA : credo nei fenomeni paranormali, ne sono stato testimone, e ritengo che nulla di paragonabile abbiano con i giochi di prestigio e cose del genere. Questa è la prima cosa che volevo dire. In secondo luogo: tra le cose che ho scoperto in me, c'è la pranoterapia. Ovvio, non per professione. Ho scoperto questa facoltà sempre intorno ai 15, 17 anni, accertando che l' "energia" che usciva, ed esce dalle mie mani, produceva e produce effetti benefici sullo stato di malessere di altre persone. Produce effetti analgesici, quindi il dolore scompare, ed altre cose interessanti, che comunque non è questa la sede adatta per trattarli. C'è qui poi, un grande esperto in materia, il Dr. Cutolo , e tratterà egli stesso l'argomento meglio del sottoscritto. Con questo, voglio dire, che sono stato io stesso l'artefice delle ricerche condotte sulla mia persona, tanto per verificare se gli effetti fossero frutto di presunti risultati placebi oppure no . Il risultato, secondo il mio modesto parere, è no . Credo che ognuno di noi sia in grado di donare parte della propria "energia" ad altre persone che ne siano carenti. Chi più, chi meno. Sono possibilità più o meno sviluppate, presenti in ognuno di noi. Per me non si tratta di paranormale. Mi sorge normalissimo posare la mia mano sulla parte dolente di una persona sofferente, cercando di ripristinarne il corretto funzionamento. Questo però è un'altro discorso, ...oggi vorrei parlare di medianità Ho volutamente intitolato questo mio breve spazio :

Medianità: una missione d'amore.

Sono molto felice di esser qui oggi, qui di fronte a voi, pubblico attento, per parlare di una cosa che mi sta molto a cuore, con la certezza di non esser scambiato per il solito visionario o cercatore di chissà quale verità. Si, perché ancora oggi, purtroppo, la maggior parte delle persone che si incontrano nel nostro cammino, non sono assolutamente attente a queste cose. Sono più attente al proprio egoismo, alla propria avidità, alla voglia di denaro e cose del genere. Mentre qui, oggi, ci siete voi, coraggiosi, fedeli, che avete scoperto che l' amore , Amore con la A maiuscola, vale più di ogni oro presente sulla terra. L'oro, come il denaro, non lo porteremo dall'altra parte. Dall' altra parte, perché sono sicuro esista un'altra dimensione posteriore alla morte fisica, porteremo con noi solo l'amore che siamo stati capaci di donare al nostro prossimo. Sono felice di poter parlare di Spiritualità, di medianità, senza la paura di essere frainteso. Ecco perché sono felice. E' una questione di maturazione interiore. Ci si arriva gradatamente.

In altri casi più terribili, ci si arriva per la perdita di persone care, che non sono più qui con noi oggi, in maniera fisica . Ma ci sono comunque. NON dubitate. Dubitano le persone aride di amore, gli scettici ad oltranza. Quelle persone che, solo per puro spirito di contraddizione, inveiscono contro di noi, che crediamo non essere questa l'unica possibilità di vita. Che senso avrebbe? Pensateci. La vita materiale terrena è troppo breve per creare un qualche cosa che con la morte fisica andrebbe inesorabilmente distrutto. Il materialismo non conduce a nulla. Come l'ateismo. E' impensabile una soluzione di questo tipo. Margherita Hack , nota astrofisica, ha più volte enunciato :

"Lo scopo della scienza è spiegare con la ragione l'universo, e se esistesse Dio non ci sarebbe più nulla da spiegare. IO penso che una volta che siamo morti non c'è proprio più nulla ".

E' impensabile, irrazionale ed illogico presupporre la vita, l'universo e la natura, senza la riconduzione ad unica intelligenza Madre, fautrice di ogni cosa esistente, e cioè DIO. Negare Dio significa negare l'evidenza. Significa negare la vita stessa. Dio è l'eterno presente, l'eterno passato e l'eterno futuro. Dio è il Tutto, al quale noi facciamo capo. Oggi siamo qui per parlare di medianità. Ma che cosa è la medianità ? Di cosa stiamo parlando? La medianità è un ponte che collega il nostro mondo fisico al mondo spirituale. Il medium è il mezzo con cui si esprime la medianità. Ora, ci sono molti modi di estrinsecare questa possibilità. Lo abbiamo visto nel corso degli ultimi due secoli. Medium di varia natura e genere si sono espressi e messi al servizio del prossimo per completare questo collegamento tra questa e l'altra dimensione. La medianità, se ci pensate bene, è una vera e propria missione. Missione maturata in fase di spirito, prima di venire qui in materia. Ognuno di noi sceglie la strada e le prove da superare qui in vita. Qualcuno sceglie di fungere da tramite tra noi e loro, aiutandoci nelle nostre sofferenze terrene. Io la reputo una specie di bonus, al quale possiamo aggrapparci nei momenti più disperati. Ognuno di noi possiede facoltà medianiche. Chi più chi meno. Qualcuno però eccelle, e lo si è dimostrato più volte. Il medium ad effetti fisici, il classico medium che cade in trance ed alberga la presenza di un' anima disincarnata, si è ritrovato ad essere medium già in giovane età, con caratteristiche che immediatamente non potevano destare il minimo dubbio. Esistono esempi di grandi medium anche qui in Italia. Altri, invece, posseggono qualità latenti, estrinsecate a seguito di perseveranti tirocini. Ma a cosa ci riconduce tutto ciò? Il vero medium, la persona che seriamente mette a disposizione altrui queste possibilità, è quindi un portatore di Amore. Di fede e di speranza. Io vedo qui, in mezzo a noi, persone che sono state private del loro stesso sangue. Per una madre, perdere il proprio figlio, sangue del suo sangue, ha significato perdere più di se stessa. E' una condizione terribile. Quasi inaccettabile. Una prova, che però, come dicevo prima, si è scelto di vivere prima ancora di venire qui in terra. Dura da digerire, lo so, ma pur sempre una esperienza. Per molti ha significato la perdita della propria esistenza, perché troppo affranti dal dolore, hanno preferito abbandonarsi alla morte stessa. Per altri, no . Ed ecco allora l'entrata in gioco di una forza sconosciuta, disperata, il coraggio di continuare nonostante tutto. Ecco quindi l'incontro con la medianità. Chi è in grado di fungere da tramite tra questa è l'altra dimensione, non pensate che sia una persona fortunata. Pensate solo a quanta sofferenza queste persone devono far fronte. In quante storie vengono coinvolti. Sofferenza che si trasforma in gioia immensa, nel momento stesso in cui qualcosa di meraviglioso si manifesta. Medianità, quindi vissuta come missione di amore, portatrice di speranza e di fede, verso una realtà che di tangibile ha ben poco. Medianità che significa quindi mettersi a disposizione di condizioni varie e disparate, non intese solo come conforto a famigliari affranti. Quanti casi di medianità hanno visto l' estrinsecarsi di intelligenze nettamente superiori alla nostra, in qualità e logica, portanti veri e propri messaggi filosofici. Due casi su tutti . L'Entità A , e le entità legate a Roberto Setti, del gruppo Firenze 77. Due possibili realtà di una stessa condizione di esistenza. Cosa c'è dall'altra parte? Nessuno può dirlo. Ma chi dice che non c'è nulla, mentendo a se stesso, offende il più intimo principio di intelligenza. La vita è un' insieme di correnti, di onde, che vibrano in questo fluido animico universale che ingloba in se tutto l'essere fisico, metafisico e spirituale. Non esiste un'altro mondo, ma un' altra dimensione. Il pensiero è il mezzo indagatore dello spirito che ci permette di prendere coscienza di quello che veramente siamo, di quello a cui siamo sottoposti. L'evoluzione della coscienza, il nostro perfezionamento individuale. Lasciatemi terminare con questo, se vi può essere di conforto. E' un messaggio che non viene da me , ma da qualcuno vissuto circa duemila anni fa. Nel 1945, vicino al villaggio di Nag Hammadi, in Egitto, è stato scoperto un' antico manoscritto, insieme ad altri antichi volumi. Si tratta del Quinto Vangelo, il Vangelo di Tommaso apostolo, detto Didimo. Tale vangelo contiene 114 detti di Gesù , in forma arcaica. E' un vangelo non riconosciuto dalla Chiesa, detto apocrifo, dove appare una versione molto più esoterica del Cristo, e dove l'apostolo mette in evidenza i lati più interiori dei messaggi enunciati dallo stesso Gesù . Ora io non voglio parlare di questo, ma mi interessa portarvene a conoscenza uno in particolare, che ha destato in me molta curiosità. L'aneddoto è questo : Una sera Gesù , guardando il tramonto dall'alto di una montagna, mi disse: "Tommaso, non ti lamentare se tutto ti va di traverso. In fondo queste prove che tu devi superare, le inventasti tu stesso. Quanti dal cielo si affacciano per vedere se cadi nelle trappole che tu stesso ti sei preparato. Felice l'uomo che supera queste prove perché al di là egli trova la Vita. "

 

 

 

 

   Relazione di Bonfiglio Maurizio sul tema:

 "Metafonia, linea diretta Con l' aldilà."

12 novembre 1999 7° Incontro di Studi Paranormali Hotel Royal TORINO

Metafonia, psicofonia, transcomunicazione strumentale. Tutti termini per indicare quella particolare ricerca di voci o immagini, ricevute tramite supporti magnetici, quali registratori, o videoregistratori, e non attribuibili a voci o immagini direttamente prodotte o udite al momento della registrazione, dai ricercatori stessi. Quindi voci o immagini "arrivate" da un' altra realtà dimensionale. Ora come questo sia possibile, nessuno è in grado di spiegarlo correttamente, mentra alcuni ricercatori hanno scientificamente dimostrato che le voci umane si distinguono in due frequenze principali: Maschile : da 100 a 130 hz. femminile : da 130 a 210 hz. Le voci paranormali, quindi quelle registrate e riprodotte dai ricercatori, hanno una frequenza sempre superiore ai 500 hz., e quelle di Raudive, arrivano anche a 1428 hz.. E queste sono prove di laboratorio, con apparecchi scientifici. Nessuno specialista di acustica o di elettronica è in grado di spiegare questo fenomeno, ne come avvenga tutto ciò. Premesso questo, il caso che vorrei introdurre io oggi, è il caso di una mamma, una mamma come tante di voi qui presenti, che l' anno scorso si è vista privare del suo bene più prezioso: il figlio Stefano. Io ho incontrato la Sig.ra Renza durante una mia conferenza, ed in seguito ad altri seminari, ne è nata una collaborazione, sfociata nel Gruppo R, gruppo di ricerca del quale io sono collaboratore e fondatore. Durante le nostre ricerche abbiamo seguito vari metodi, ma il metodo che fin'ora ci ha dato più risultati, ed in particolare alla Sig. Renza,è il metodo introdotto dalla Paradiso. Seguendo tale metodo, che io in passato avevo già sperimentato, la sig.Renza, ha ottenuto veri risultati interessantissimi.

1° parte: voci di Renza

Come sapete, in metodo consiste nel produrre un rumore, graffiando una superficie porosa di plastica, con un altro oggetto appuntito.
Il rumore prodotto viene registrato, e nella fase di riascolto, i rumori si trasformano in parole.
Ovvio, non parole senza senso o casuali, ma vere frasi mirate al ricercatore stesso. I risultati non si sono fatti attendere.
Subito la Sig. ra Renza ha ricevuto dei messaggi mirati,
indirizzati a lei dal figlio Stefano, ma non solo. L' eccezionalità dell'evento sta in questo apporto sonoro, che ora sentirete.

1) Ciao.

Il Ciao che avete sentito, è arrivato in voce diretta su nastro, prima che la Renza iniziasse la sua sperimentazione. Nella fase del riascolto, è chiaramente udibile, una voce maschile, sussurrata, precisa.
Ascoltato questo, la Renza decide di riprovare ad ottenere un' altra voce diretta, ma il risultato si è manifestato con il solito rumore:

2) E' troppo difficile. Capito comé.

Quindi, in risposta alla domanda, riprovate a parlare, ecco la frase precisa.
In un' altra occasione, la Renza si accorge di messaggi molto particolari, ambigui, attribuibili a presenze inferiori. Chiede così una conferma, e chiede di nominare il nome di Dio, se tali entità fossero state entità positive e di un certo livello.
La risposta è immediata, ma prodotta con il rumore.
Si sente chiaramente, in sottofondo al rumore, la voce che ripete per tre volte la frase :

3) Dio liberi.

Ascoltate. Dio liberi, in sottofondo.

La ricerca continua, ed è una ricerca costante e perseverante.
Altre farsi sono arrivate. Frasi del tipo:

1) Ti ho detto credeteci, dovete avere più fiducia.
2) Accettate i mezzi, accettate i mezzi miei.
3) Sto tanto bene qui, sto tanto bene.

Le frasi sono tantissime ed il tempo qui è limitato.
Ma la Sig.ra Renza è qui, e la prego di alzarsi in piedi.
Ecco cos'è l' amore di una mamma, che accetta serenamente il destino, ma continua il dialogo con il figlio, che non è morto, ma continua a vivere con lei e con la sua voce. Fatelo anche voi. Loro non aspettano altro.
- segue-

2° Parte

La scoperta sul nastro rovesciato di Rol

La mia relazione avrebbe dovuto terminare con queste parti un pò meglio approfondite, ma l' evento che sto per presentarvi, ha preso di gran lunga la parte predominante della relazione , vista l' importanza della scoperta in questione. La storia è un pò lunga, e sinceramente non saprei da che parte iniziare.
Ci proverò.
L' anno scorso questo Congresso è stato dedicato alla persona di Gustavo Rol, qui di Torino, persona straordinaria, scomparso nel 1994. Penso che tutti ne abbiano sentito parlare. Rol era molto restio a rilasciare interviste. Tantomeno interviste registrate. Di lui erano in molti a parlare, e non gradiva tutta questa pubblicità sulle sue facoltà, o possibiltà, come abitualmente le chiamava.
In ogni caso, il Dott. Lugli, giornalista ed amico di Rol, riuscì un giorno a far registrare a Rol, direttamente da lui, un suo esposto sulla sua teoria dello Spirito Intelligente. Questa registrazione risale al 1973. Non posso purtroppo dilungarmi su tale esposto. Non ce n' è il tempo.
In ogni caso, questo esposto registrato è stato pubblicato dal Dott. Lugli, nel suo libro dedicato a Rol, " Gustavo Rol, una vita di prodigi", edito dalle Edizioni Mediterranee, tutt' ora in commercio.
Il libro è uscito nel 1995, con allegata un' audiocassetta.
Bene. Analizzando questo nastro, in riproduzione originale, si sente un Rol molto ispirato che parla di questa teoria, di come questo spirito intelligente sopravviva alla morte, e di come lui abbia molte volte fornito tali prove di conferma a tale teoria, alle persone vittime di lutti molto gravi.
Bene. Io mi sono chiesto se poteva esserci qualche prova in più fornita dal Rol , in materia a tale teoria, ma analizzando il nastro in riproduzione originale, non ne è uscito niente di particolare. Per ispirazione, ho provato ad analizzare tale nastro riproducendolo al contrario, e qui si è verificato l' impossibile. Il "miracolo".
Rol, in una parte del discorso, parla delle prove che lui fornì a tanta gente, della sopravvivenza dello spirito intelligente anche dopo la morte fisica.
Analizzando e riproducendo al CONTRARIO, tale nastro, si sente chiaramente ed in maniera perfettamente udibile, proprio in quella parte, in un 'italiano perfetto la frase:

1) Ho proprio le prove
Ascoltate. Ho proprio le prove. Il nastro, se lasciato proseguire, non dice più nulla di comprensibile, perché sappiamo tutti che una lingua ascoltata al contrario è incomprensibile. Ed ecco l' eccezionalità dell' evento in questione.
La frase corretta invece è :

1a) Con l' arresto di ogni attività fisica, la morte del corpo,
l' anima si libera ma non interrompe la propria attività. Lo spirito intelligente invece, rimane in essere, e forse anche operante. Di questo ne ho le prove, e ne ho fornite a conforto di tanta gente che non sapeva rassegnarsi alla perdita di persone care
.

Al termine del discorso, parlando della morte, Rol dice:

2) La vita terrena è troppo breve per creare e rinunciare poi subito a ciò che si è creato.

Tale frase, analizzata al contrario, dice:

2a) E' vero , la morte irrelativa.

Come a conferma di ciò che in originale aveva affermato.
E cioè, che la morte non assume più quel significato pesante
fin' ora attribuitagli, ma un logico passaggio ad un' altra dimensione di continuità di ciò che si era iniziato in vita materiale.
Interessante no?
Ho studiato parecchio Rol , e chi l' ha conosciuto sa che lui era lungimirante.
Vedeva distante. Non è una caso che io sia qui, e che abbia portato questa ulteriore prova della sua grandezza. Grazie Gustavo.

Informazioni e Copyright

 

Il nastro contenente l' esposto di Gustavo Rol sulla teoria dello Spirito Intelligente, lo trovate nel libro di Remo Lugli: "Gustavo Rol, una vita di prodigi." Edizioni Mediterranee L' autore, Remo Lugli, e l' editore Dr. Canonico, hanno concesso al sottoscritto l' autorizzazione all' uso parziale del materiale in questione. Ogni altra riproduzione, copia, diffusione per mezzi radiofonici, televisivi o telematici, quali internet, sono IMPROPRIE, e violano il Copyright sul nastro originale appartenente al Dr. Lugli, e sulla mia scoperta, presentata al Congresso Di Torino. Siete quindi diffidati da un uso improprio, sopra accennato. Potete ascoltarlo, ma non diffonderlo ad altri tramite internet. Quindi potete eventualmente segnalare il mio sito In questione, Viaggio nel Mistero, per permettere All' utente di ascoltare direttamente le frasi in questione. Grazie.

 

 

 

Bonfiglio Maurizio

Esposto del 21 giugno 2000

 

 

 

La Reincarnazione

 

 

            Si parla da tempo del problema della Reincarnazione. Ci si chiede se una volta sopraggiunta la morte fisica, e quindi il definitivo distacco dalle cose terrene, il nostro Spirito, il nostro Io cosciente, la nostra Anima, continui a vivere in una dimensione Spirituale , e possa un giorno ritornare qui in terra per sperimentare altre esperienze di carattere conoscitivo. Il problema è proprio questo; supposta l' esistenza di una dimensione non più materiale, cosa rimarrà della nostra identità, del nostro Io, delle nostre esperienze, se un giorno queste dovranno per forza esser messe da parte per una nuova missione qui in materia? Mi spiego meglio. Chi crede nella Reincarnazione, crede alla legge del Karma, ove si afferma in maniera meccanicistica lo sviluppo dello Spirito in materia, volta dopo volta, reincarnazione dopo reincarnazione. Questo, implica di per sé due fattori molto gravi:

1) Lo Spirito, scegliendo di vivere nella materia, prova a superare delle esperienze che     in dimensione Spirituale non potrebbe sperimentare. Quindi si incarna in varie fasi diverse di esperienze e tipo.

2) Al ritorno, in fase di Spirito, si rende conto di cosa di Bene o Male ha compiuto, e di      conseguenza, a detta di tale legge Karmica,  si reincarnerà per forza in luogo a          situazioni tali da rimediare agli sbagli compiuti in precedenza, quindi soffrire se ha fatto soffrire, o gioire se ha fatto gioire. Chi di spada ferisce, di spada perisce,dicevano gli antichi romani.

Ma tutto ciò che cosa implica? Implica di certo una questione assai più gravosa. Pensateci un' attimo. Se io, Bonfiglio Maurizio, come qualsiasi altro di voi, qui, ora, adesso, al momento della morte, od immediatamente dopo, saremmo costretti a trovarci un nuovo corpo per tornare qui in terra, questo implica di per sé una perdita di identità  assoluta del nostro stato attuale di coscienza vigile, ossia ciò che noi siamo adesso. Quindi la perdita stessa di ciò che noi fummo in vite precedenti, (sempre se crediamo alla Reincarnazione), o la perdita di ciò che saremmo in futuro. Il B.M., ciò che io sento di essere ora, la mia identità, il mio essere, non esisterà più, così come non esisterebbe più il Giulio Cesare o il Napoleone o chicchessia, e questo io NON POSSO ACCETTARLO.

Perdere la nostra identità in luogo ad uno Spirito che deve affrontare delle esperienze per accrescere sé stesso, significa annullare noi stessi, e quindi vanificare la nostra personale presenza qui in terra. Io posso annullare me stesso, ma solo per Amore, legge universale, creata dal Padre di tutte le cose. Ma per annullare non intendo distruggermi o perdere la mia identità, ma solo inchinarmi al volere del Padre. Se io sono nato, cresciuto e maturato come B.M., lo devo a me, alle mie esperienze, alle mie conoscenze, ai miei sbagli. Io non voglio esser stato nessun' altro prima di ora e di me, né tanto meno pagare per sbagli da me non commessi. Io sono B.M. e pago o pagherò per sbagli commessi da B.M. . NON Posso accettare l' annullamento della mia persona in luogo a nuove esperienze. Non ha senso! E chi afferma che dentro di me vive uno Spirito che è l' Essere che proseguirà la vita dopo la mia morte, allora tale Spirito si manifesti, od io sarò costretto ad identificarlo per forza con il me stesso attuale e vigente. Perché io ora ho coscienza di tal Spirito, identificandomi con quello che sento di essere, e non di certo col mio corpo. Il mio Spirito è stato creato nello stesso istante in cui io sono nato, o comunque un' attimo prima. Se scelgo di rinascere lo farò con la mia coscienza, ma per ritornare un' altra volta a rivedere gli sbagli commessi qui ora in vita, od aiutare ed affiancare qui in terra  chi avrà bisogno di sostegno morale e spirituale. Ecco perché credo nel Cristo, nella comunione dei Santi, negli Spiriti guida, ma NON nella reincarnazione. Credo nella Incarnazione dello Spirito, che per completarsi sceglie di vivere l' esperienza della materia, e quindi scegliere i genitori, che altro non sono che il veicolo di trasporto dalla dimensione Spirituale a quella materiale. Io voglio vivere anche in Spirito, e non perdere coscienza di ciò che sono adesso. Le Religioni orientali parlano di Reincarnazione, e tale concetto è di piacevole aspetto, perché da una ragione a chi crede poco, di credere nella Vita Eterna. MA se vi soffermate un poco e vi addentrate un pò meglio nell' essenza di tale dottrina, vi accorgerete che include concetti e realtà poco accettabili, sotto tanti punti di vista. Io credo nel Cristo che ha detto: " Chi crede in me avrà Vita  Eterna " . E Cristo non ha mai parlato di Reincarnazione. Io credo nella Vita Eterna, e voglio giungerci nella maniera più limpida possibile, per non avere poi motivo di pentirmi di cose gravi fatte qui in terra. Non sono un Santo, e di sbagli ne ho commessi tanti. E ne farò ancora. Ma mi oppongo con tutta la mia Volontà  a ciò che con la mia Coscienza identifico nel Male, sperando così un giorno di non avermene da pentire.

            Non fare agli altri ciò che non faresti a te stesso. Pace!

 

 

Bonfiglio Maurizio