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Relazione
tenuta al 6° congresso di Studi Paranormali di Moncalieri il
giorno 14 / 11 / 1998, presso l' Hotel Royal di Torino.
MEDIANITA' : MISSIONE DI AMORE
di Bonfiglio Maurizio
Sono
Maurizio Bonfiglio, ho 33 anni , sono uno studioso di esoterismo e
parapsicologia . Mi occupo di parapsicologia , medianità e cose affini, da
quando avevo all' incirca 17 anni, maturando esperienze e conoscenze via via nel
tempo. Per
correttezza premetto di essere un ricercatore obiettivo, che crede nei fenomeni
paranormali, ma li studia anche da un punto di vista strettamente scientifico.
Medianità: una missione d'amore.
Sono
molto felice di esser qui oggi, qui di fronte a voi, pubblico attento, per
parlare di una cosa che mi sta molto a cuore, con la certezza di non esser
scambiato per il solito visionario o cercatore di chissà quale verità. Si,
perché ancora oggi, purtroppo, la maggior parte delle persone che si incontrano
nel nostro cammino, non sono assolutamente attente a queste cose. Sono più
attente al proprio egoismo, alla propria avidità, alla voglia di denaro e cose
del genere.
In
altri casi più terribili, ci si arriva per la perdita di persone care, che non
sono più qui con noi oggi, in maniera fisica . Ma ci sono comunque. NON
dubitate.
Dubitano le persone aride di amore, gli scettici ad
oltranza.
"Lo scopo della scienza è spiegare con la ragione l'universo, e se
esistesse Dio non ci sarebbe più nulla da spiegare. IO penso che una volta che
siamo morti non c'è proprio più nulla ".
E'
impensabile, irrazionale ed illogico presupporre la vita, l'universo e la
natura, senza la riconduzione ad unica intelligenza Madre, fautrice di ogni cosa
esistente, e cioè DIO.
Relazione di Bonfiglio Maurizio sul tema:
"Metafonia, linea diretta Con l' aldilà."
12 novembre 1999 7° Incontro di Studi Paranormali Hotel Royal TORINO
Metafonia, psicofonia, transcomunicazione strumentale. Tutti termini per indicare quella particolare ricerca di voci o immagini, ricevute tramite supporti magnetici, quali registratori, o videoregistratori, e non attribuibili a voci o immagini direttamente prodotte o udite al momento della registrazione, dai ricercatori stessi. Quindi voci o immagini "arrivate" da un' altra realtà dimensionale. Ora come questo sia possibile, nessuno è in grado di spiegarlo correttamente, mentra alcuni ricercatori hanno scientificamente dimostrato che le voci umane si distinguono in due frequenze principali: Maschile : da 100 a 130 hz. femminile : da 130 a 210 hz. Le voci paranormali, quindi quelle registrate e riprodotte dai ricercatori, hanno una frequenza sempre superiore ai 500 hz., e quelle di Raudive, arrivano anche a 1428 hz.. E queste sono prove di laboratorio, con apparecchi scientifici. Nessuno specialista di acustica o di elettronica è in grado di spiegare questo fenomeno, ne come avvenga tutto ciò. Premesso questo, il caso che vorrei introdurre io oggi, è il caso di una mamma, una mamma come tante di voi qui presenti, che l' anno scorso si è vista privare del suo bene più prezioso: il figlio Stefano. Io ho incontrato la Sig.ra Renza durante una mia conferenza, ed in seguito ad altri seminari, ne è nata una collaborazione, sfociata nel Gruppo R, gruppo di ricerca del quale io sono collaboratore e fondatore. Durante le nostre ricerche abbiamo seguito vari metodi, ma il metodo che fin'ora ci ha dato più risultati, ed in particolare alla Sig. Renza,è il metodo introdotto dalla Paradiso. Seguendo tale metodo, che io in passato avevo già sperimentato, la sig.Renza, ha ottenuto veri risultati interessantissimi.
1° parte: voci di Renza
Come sapete, in metodo consiste
nel produrre un rumore, graffiando una superficie porosa di plastica, con un
altro oggetto appuntito.
Il rumore prodotto viene registrato, e nella fase di riascolto, i rumori si
trasformano in parole.
Ovvio, non parole senza senso o casuali, ma vere frasi mirate al ricercatore
stesso. I risultati non si sono fatti attendere.
Subito la Sig. ra Renza ha ricevuto dei messaggi mirati,
indirizzati a lei dal figlio Stefano, ma non solo. L' eccezionalità dell'evento
sta in questo apporto sonoro, che ora sentirete.
1) Ciao.
Il Ciao che avete sentito, è arrivato in voce diretta su nastro, prima che la
Renza iniziasse la sua sperimentazione. Nella fase del riascolto, è chiaramente
udibile, una voce maschile, sussurrata, precisa.
Ascoltato questo, la Renza decide di riprovare ad ottenere un' altra voce
diretta, ma il risultato si è manifestato con il solito rumore:
2) E' troppo difficile.
Capito comé.
Quindi, in risposta alla domanda, riprovate a parlare, ecco la frase precisa.
In un' altra occasione, la Renza si accorge di messaggi molto particolari,
ambigui, attribuibili a presenze inferiori. Chiede così una conferma, e chiede
di nominare il nome di Dio, se tali entità fossero state entità positive e di
un certo livello.
La risposta è immediata, ma prodotta con il rumore.
Si sente chiaramente, in sottofondo al rumore, la voce che ripete per tre volte
la frase :
3) Dio liberi.
Ascoltate. Dio liberi, in sottofondo.
La ricerca continua, ed è una ricerca costante e perseverante.
Altre farsi sono arrivate. Frasi del tipo:
1) Ti ho detto credeteci, dovete avere più fiducia.
2) Accettate i mezzi, accettate i mezzi miei.
3) Sto tanto bene qui, sto tanto bene.
Le frasi sono tantissime ed il tempo qui è limitato.
Ma la Sig.ra Renza è qui, e la prego di alzarsi in piedi.
Ecco cos'è l' amore di una mamma, che accetta serenamente il destino, ma
continua il dialogo con il figlio, che non è morto, ma continua a vivere con
lei e con la sua voce. Fatelo anche voi. Loro non aspettano altro.
- segue-
2° Parte
La scoperta sul nastro rovesciato di Rol
La mia relazione avrebbe dovuto
terminare con queste parti un pò meglio approfondite, ma l' evento che sto per
presentarvi, ha preso di gran lunga la parte predominante della relazione ,
vista l' importanza della scoperta in questione. La storia è un pò lunga, e
sinceramente non saprei da che parte iniziare.
Ci proverò.
L' anno scorso questo Congresso è stato dedicato alla persona di Gustavo Rol,
qui di Torino, persona straordinaria, scomparso nel 1994. Penso che tutti ne
abbiano sentito parlare. Rol era molto restio a rilasciare interviste. Tantomeno
interviste registrate. Di lui erano in molti a parlare, e non gradiva tutta
questa pubblicità sulle sue facoltà, o possibiltà, come abitualmente le
chiamava.
In ogni caso, il Dott. Lugli, giornalista ed amico di Rol, riuscì un giorno a
far registrare a Rol, direttamente da lui, un suo esposto sulla sua teoria dello
Spirito Intelligente. Questa registrazione risale al 1973. Non posso purtroppo
dilungarmi su tale esposto. Non ce n' è il tempo.
In ogni caso, questo esposto registrato è stato pubblicato dal Dott. Lugli, nel
suo libro dedicato a Rol, " Gustavo Rol, una vita di prodigi", edito
dalle Edizioni Mediterranee, tutt' ora in commercio.
Il libro è uscito nel 1995, con allegata un' audiocassetta.
Bene. Analizzando questo nastro, in riproduzione originale, si sente un Rol
molto ispirato che parla di questa teoria, di come questo spirito intelligente
sopravviva alla morte, e di come lui abbia molte volte fornito tali prove di
conferma a tale teoria, alle persone vittime di lutti molto gravi.
Bene. Io mi sono chiesto se poteva esserci qualche prova in più fornita dal Rol
, in materia a tale teoria, ma analizzando il nastro in riproduzione originale,
non ne è uscito niente di particolare. Per ispirazione, ho provato ad
analizzare tale nastro riproducendolo al contrario, e qui si è verificato l' impossibile.
Il "miracolo".
Rol, in una parte del discorso, parla delle prove che lui fornì a tanta
gente, della sopravvivenza dello spirito intelligente anche dopo la morte
fisica.
Analizzando e riproducendo al CONTRARIO, tale nastro, si sente
chiaramente ed in maniera perfettamente udibile, proprio in quella parte, in un
'italiano perfetto la frase:
1) Ho proprio le prove
Ascoltate. Ho proprio le prove. Il nastro, se lasciato proseguire, non dice
più nulla di comprensibile, perché sappiamo tutti che una lingua ascoltata al
contrario è incomprensibile. Ed ecco l' eccezionalità dell' evento in
questione.
La frase corretta invece è :
1a) Con l' arresto di ogni
attività fisica, la morte del corpo,
l' anima si libera ma non interrompe la propria attività. Lo spirito
intelligente invece, rimane in essere, e forse anche operante. Di questo ne ho
le prove, e ne ho fornite a conforto di tanta gente che non sapeva rassegnarsi
alla perdita di persone care.
Al termine del discorso, parlando della morte, Rol dice:
2) La vita terrena è troppo breve per creare e rinunciare poi subito a ciò
che si è creato.
Tale frase, analizzata al contrario, dice:
2a) E' vero , la morte
irrelativa.
Come a conferma di ciò che in originale aveva affermato.
E cioè, che la morte non assume più quel significato pesante
fin' ora attribuitagli, ma un logico passaggio ad un' altra dimensione di
continuità di ciò che si era iniziato in vita materiale.
Interessante no?
Ho studiato parecchio Rol , e chi l' ha conosciuto sa che lui era lungimirante.
Vedeva distante. Non è una caso che io sia qui, e che abbia portato questa
ulteriore prova della sua grandezza. Grazie Gustavo.
Informazioni e Copyright
Il nastro contenente l' esposto di Gustavo Rol sulla teoria dello Spirito Intelligente, lo trovate nel libro di Remo Lugli: "Gustavo Rol, una vita di prodigi." Edizioni Mediterranee L' autore, Remo Lugli, e l' editore Dr. Canonico, hanno concesso al sottoscritto l' autorizzazione all' uso parziale del materiale in questione. Ogni altra riproduzione, copia, diffusione per mezzi radiofonici, televisivi o telematici, quali internet, sono IMPROPRIE, e violano il Copyright sul nastro originale appartenente al Dr. Lugli, e sulla mia scoperta, presentata al Congresso Di Torino. Siete quindi diffidati da un uso improprio, sopra accennato. Potete ascoltarlo, ma non diffonderlo ad altri tramite internet. Quindi potete eventualmente segnalare il mio sito In questione, Viaggio nel Mistero, per permettere All' utente di ascoltare direttamente le frasi in questione. Grazie.
Bonfiglio Maurizio
Esposto del 21 giugno 2000
Si parla da tempo del problema della Reincarnazione. Ci si chiede se una
volta sopraggiunta la morte fisica, e quindi il definitivo distacco dalle cose
terrene, il nostro Spirito, il nostro Io cosciente, la nostra Anima, continui a
vivere in una dimensione Spirituale , e possa un giorno ritornare qui in terra
per sperimentare altre esperienze di carattere conoscitivo. Il problema è
proprio questo; supposta l' esistenza di una dimensione non più materiale, cosa
rimarrà della nostra identità, del nostro Io, delle nostre esperienze, se un
giorno queste dovranno per forza esser messe da parte per una nuova missione qui
in materia? Mi spiego meglio. Chi crede nella Reincarnazione, crede alla legge
del Karma, ove si afferma in maniera meccanicistica lo sviluppo dello Spirito in
materia, volta dopo volta, reincarnazione dopo reincarnazione. Questo, implica
di per sé due fattori molto gravi:
1) Lo Spirito, scegliendo di vivere nella materia, prova a superare delle esperienze che in dimensione Spirituale non potrebbe sperimentare. Quindi si incarna in varie fasi diverse di esperienze e tipo.
2) Al ritorno, in fase di Spirito, si rende conto di cosa di Bene o Male ha compiuto, e di conseguenza, a detta di tale legge Karmica, si reincarnerà per forza in luogo a situazioni tali da rimediare agli sbagli compiuti in precedenza, quindi soffrire se ha fatto soffrire, o gioire se ha fatto gioire. Chi di spada ferisce, di spada perisce,dicevano gli antichi romani.
Ma tutto ciò che cosa implica? Implica di certo una questione assai più gravosa. Pensateci un' attimo. Se io, Bonfiglio Maurizio, come qualsiasi altro di voi, qui, ora, adesso, al momento della morte, od immediatamente dopo, saremmo costretti a trovarci un nuovo corpo per tornare qui in terra, questo implica di per sé una perdita di identità assoluta del nostro stato attuale di coscienza vigile, ossia ciò che noi siamo adesso. Quindi la perdita stessa di ciò che noi fummo in vite precedenti, (sempre se crediamo alla Reincarnazione), o la perdita di ciò che saremmo in futuro. Il B.M., ciò che io sento di essere ora, la mia identità, il mio essere, non esisterà più, così come non esisterebbe più il Giulio Cesare o il Napoleone o chicchessia, e questo io NON POSSO ACCETTARLO.
Perdere la nostra identità in luogo ad uno Spirito che deve affrontare delle esperienze per accrescere sé stesso, significa annullare noi stessi, e quindi vanificare la nostra personale presenza qui in terra. Io posso annullare me stesso, ma solo per Amore, legge universale, creata dal Padre di tutte le cose. Ma per annullare non intendo distruggermi o perdere la mia identità, ma solo inchinarmi al volere del Padre. Se io sono nato, cresciuto e maturato come B.M., lo devo a me, alle mie esperienze, alle mie conoscenze, ai miei sbagli. Io non voglio esser stato nessun' altro prima di ora e di me, né tanto meno pagare per sbagli da me non commessi. Io sono B.M. e pago o pagherò per sbagli commessi da B.M. . NON Posso accettare l' annullamento della mia persona in luogo a nuove esperienze. Non ha senso! E chi afferma che dentro di me vive uno Spirito che è l' Essere che proseguirà la vita dopo la mia morte, allora tale Spirito si manifesti, od io sarò costretto ad identificarlo per forza con il me stesso attuale e vigente. Perché io ora ho coscienza di tal Spirito, identificandomi con quello che sento di essere, e non di certo col mio corpo. Il mio Spirito è stato creato nello stesso istante in cui io sono nato, o comunque un' attimo prima. Se scelgo di rinascere lo farò con la mia coscienza, ma per ritornare un' altra volta a rivedere gli sbagli commessi qui ora in vita, od aiutare ed affiancare qui in terra chi avrà bisogno di sostegno morale e spirituale. Ecco perché credo nel Cristo, nella comunione dei Santi, negli Spiriti guida, ma NON nella reincarnazione. Credo nella Incarnazione dello Spirito, che per completarsi sceglie di vivere l' esperienza della materia, e quindi scegliere i genitori, che altro non sono che il veicolo di trasporto dalla dimensione Spirituale a quella materiale. Io voglio vivere anche in Spirito, e non perdere coscienza di ciò che sono adesso. Le Religioni orientali parlano di Reincarnazione, e tale concetto è di piacevole aspetto, perché da una ragione a chi crede poco, di credere nella Vita Eterna. MA se vi soffermate un poco e vi addentrate un pò meglio nell' essenza di tale dottrina, vi accorgerete che include concetti e realtà poco accettabili, sotto tanti punti di vista. Io credo nel Cristo che ha detto: " Chi crede in me avrà Vita Eterna " . E Cristo non ha mai parlato di Reincarnazione. Io credo nella Vita Eterna, e voglio giungerci nella maniera più limpida possibile, per non avere poi motivo di pentirmi di cose gravi fatte qui in terra. Non sono un Santo, e di sbagli ne ho commessi tanti. E ne farò ancora. Ma mi oppongo con tutta la mia Volontà a ciò che con la mia Coscienza identifico nel Male, sperando così un giorno di non avermene da pentire.
Non fare agli altri ciò che non faresti a te stesso. Pace!
Bonfiglio Maurizio